Vilnius

Vilnius: come scoprire la capitale lituana in un solo giorno

Il mio viaggio a Vilnius è quello che si definisce “unire l’utile al dilettevole”, infatti sono stata nella capitale lituana la scorsa settimana per lavoro ed è stato bellissimo.
Bellissimo sotto diversi punti di vista, il mio impegno lavorativo è andato bene (ma questo non vi interessa…) e sono riuscita a scoprire una città che mi immaginavo affascinante ma non così tanto. Vi racconterò cosa vedere in un giorno, visto che questo è stato il tempo a mia disposizione mettendo insieme due mezze giornate. Ma vi dirò anche quello che avrei voluto vedere ma che ho dovuto sacrificare. Avrete così un quadro completo della città.

Vilnius in un giorno: cosa vedere

Dunque partiamo dal presupposto che una volta entrati nel centro storico tutto quello che vi circonda è da vedere. Palazzi, chiese, piazze, vie tutto è arte e storia, quindi già fare una scelta non è semplice. Ecco l’itinerario che ho seguito io con le varie cose che a mio avviso non potete perdere.

Il mio itinerario

Il mio hotel era esattamente alle spalle del Palazzo Presidenziale (Hotel Artis) e quindi, raggiungendo la via principale Didžioji g. ero esattamente a metà strada tra la porta di ingresso alla città (Aušros Vartų) e a cattedrale. Ho scelto di andare prima alla porta per poi ripercorrere per intero tutta la via, non senza qualche deviazione. Mi sono così imbattuta nello splendido commesso dell’Università, in chiese e palazzi.

Vilnius

Ma la cosa che più mi è rimasta nel cuore è una piccola via, la Literatų g., ovvero la via dei letterati. Prendendo spunto dal nome, nel 2009, il Centro di Arte Moderna ha promosso questa iniziativa: una serie di piccole opere che ricordino scrittori lituani o che hanno a che fare con la Lituania o Vilnius. 150 artisti per oltre 200 letterati. Un vero museo a cielo aperto.

Vilnius literatu

La mia passeggiata è poi proseguita fino alla piazza del municipio. Una piazza molto bella e soleggiata con questo palazzo che, andando verso la porta di accesso alla città, vi si ergerà davanti quasi ad intimorirvi. Proseguendo lungo la stessa strada sono arrivata alla famigerata Aušros Vartų. Non è un semplice “ingresso” alla città vecchia, ma una cappella, più precisamente la Cappella della Madonna della Misericordia. Qui venne a pregare anche Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita in Lituania. Purtroppo non sono riuscita ad entrare nella piccola cappella perché era in corso la funzione del mattino, e quindi mi sono limitata a vedere l’icona dalla strada.

Vilnius

Una volta ritornata sui miei passi mi sono diretta alla Cattedrale. La piazza che la ospita è immensa, e questo edificio bianco, con la sua torre indipendente, è maestoso. L’interno è molto più spoglio di quello che ci si potrebbe aspettare, ma la sua bellezza sta proprio in questo (ovviamente a mio gusto). Il retro della Cattedrale nasconde il Palazzo del Duca di Lituania e su una piccolissima collina la Torre Gediminas, raggiungibile a piedi o in funicolare, simbolo di Vilnius.
Dando le spalle alla Cattedrale davanti a voi troverete la via commerciale della capitale lituana, Gedimino pr., con i suoi grandi negozi e i suoi palazzi ad incorniciarla. Percorrendola dalla Cattedrale sulla vostra sinistra troverete il Teatro Nazionale con la sua caratteristica entrata. Facendo ritorno in hotel mi sono fermata la Palazzo Presidenziale, molto bello e “moderno” con il suo hashtag davanti.

Vilnius

L’altra metà giornata a mia disposizione l’ho utilizzata per andare alla Repubblica di Užupis. Užupis è un quartiere di Vilnius, letteralmente quello che sta “dall’altro lato del fiume” visto che è diviso dalla città vecchia dal Vilnia. Essendo separata dalla città fu per lungo tempo dimora di balordi e senzatetto che ne fecero un quartiere piuttosto malfamato. Ma i prezzi bassi delle abitazioni portarono qui, negli anni 90, all’indomani dell’Indipendenza dalla Russia, numerosi artisti che lo riqualificarono. Il 1° aprile 1997 Romas Lileikis, musicista, poeta e regista cinematografico, diede vita alla Repubblica Indipendente di Užupis, il cui Presidente oggi è Jaap van Ark. Lungo la via Paupio troverete la Costituzione della Repubblica in diverse lingue (compreso l’italiano). Qui sono d’obbligo i diritti dell’individuo e la libertà di poter essere quello che si vuole, nel rispetto degli altri. Un salto in quello che dovrebbe essere il mondo civile ma troppo spesso rimane solo un’utopia. Vi avverto, non troverete case storte, grandi murales (ce ne sono alcuni piccoli e non troppo visibili) o bizzarre sculture, l’arte qui la si respira tra le piccole gallerie e le botteghe artigiane.

Vilnius Uzupis

Per raggiungere la stazione di treni a autobus, per andare a Trakai a visitare il Castello (ma di questo vi parlerò un’altra volta), sono passata dal grande Ghetto, il piccolo lo avevo già attraversato per tornare in hotel dopo un pranzo di lavoro. La Sinagoga è grande a può passare inosservata perché incastonata in mezzo ai palazzi quindi fare attenzione, la troverete su via Pylimo. Tornando verso il centro invece noterete due murales molto particolari.

Vilnius

La mia visita di Vilnius è terminata poi con la Festa di San Casimiro, Patrono della Lituania. Due giorni di celebrazioni ed un mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici del Paese che ha inondato la città. Anche per questo non ho avuto il tempo di visitare un altro paio di cose che avrei voluto vedere.

Vilnius san casimiro

Vilnius, quello che non ho visto

Devo dire che sono abbastanza soddisfatta del mio percorso, ma ci sono due cose che non ho fatto in tempo a vedere e che invece avrei visitato volentieri. La prima è il Museo del Genocidio (Museo del KGB), per conoscere meglio la storia di questo popolo. La seconda, se avessi avuto qualche minuto in più (o avessi passato meno tempo tra le bancarelle della fiera), sarebbe stata salire sulla collina della Torre Gediminas per godere del panorama. Sono cose che non ho visto ma che vi consiglio. Purtroppo quando si ha poco tempo si devono fare delle scelte e la terza mezza giornata che ho avuto a disposizione l’ho usata per andare al Castello di Trakai di cui vi parlerò un’altra volta…

Vilnius: iConsigli

Vilnius è facilmente raggiungibile da Milano e Roma con voli low cost, dalla altre città italiane purtroppo l’unica soluzione è un volo con scalo e spesso questo, come nel mio caso, è molto lungo. Calcolate quindi bene quale sia la soluzione che vi sembra più opportuna.
I prezzi in città sono più che abbordabili tranne che per alcune cose, tipo le bibite al ristorante.
Se siete amanti dei souvenir qui il “prodotto tipico” è l’ambra. La troverete in tutti i negozi a prezzi inferiori rispetto ai nostri ma comunque non regalata. Se non avete pretese potete invece comprare braccialetti, collane e orecchini senza oro o argento sulle bancarelle che troverete nella piazzetta adiacente alla Chiesa Ortodossa di St. Paraskeve, lungo via Didžioji.
Se siete donne e amate la moda vi consiglio il concept store di una stilista lituana, Julia Janus, si trova in via Stiklių. Se ci capitate, come me, in periodo di saldi farete affari, altrimenti i prezzi non sono bassissimi ma ci sono capi molto particolari.
Per mangiare vi consiglio di provare la cucina tipica. E’ un po’ grassa ma deliziosa, specie le zuppe. Se invece volete coniugare i sapori lituani con un po’ di leggerezza provate il ristorante Kitchen all’ingresso della piazza del Municipio se provenite dalla Cattedrale. Vi stupirà.
Ci sono tour organizzati della città, ma se posso darvi un consiglio giratela da soli, è tutto a potata di passi ed è bellissima da scoprire in ogni suo angolo.

Vilnius cibo

Lascia un commento