Viaggio in Andalusia: Cordoba, Granada, Ronda

Se volete scoprire l’Andalusia prendetevi un po’ di tempo, un bel po’ di tempo, a me non sono bastati due viaggi… Ve ne racconterò uno alla volta, altrimenti rischio di annoiarvi!

Andalusia parte 1 – Arrivo a Madrid

La prima volta che decisi di andare a sud della Spagna fu nel 2004 quando una delle mie migliori amiche era a Cordoba per il progetto Erasmus. Poterla rivedere dopo alcuni mesi e visitare città nuove erano due motivazioni fortissime e quindi via con la mia valigia, il mio biglietto aereo e due amici di entrambe con i quali avevamo già condiviso un viaggio itinerante in Irlanda (che poi vi racconterò). Una serie di coincidenze fecero sì che scegliemmo di fermarci sia all’andata che al ritorno una notte a Madrid, così da dare uno sguardo molto veloce anche alla capitale. Talmente veloce che sinceramente non sto neanche a dilungarmi troppo.

Purtroppo il nostro viaggio capitò in concomitanza con i funerali di stato delle vittime dell’attentato alla stazione di Atocha. Noi arrivammo in Spagna il 23 marzo, 12 giorni dopo le terribili esplosioni che provocarono 191 morti. Gran parte della città era chiusa per motivi di sicurezza in quei giorni (i funerali si tennero il 24 marzo), quindi ci fu impossibile arrivare al Palazzo Reale. Anche al nostro ritorno alla fine della settimana la situazione non era migliorata. La città sembrava ancora sotto assedio e la pioggia (sì quella settimana è ricordata anche come la settimana delle inondazioni) non ci consentirono grandi giri, ma soprattutto grandi foto: non ne ho molte, anzi praticamente nessuna…
Quello che posso dirvi è che in generale non è una città che ho amato, o dove tornerei spesso. La Spagna, secondo me, offre di meglio, ma ovviamente è solo un parere e soprattutto è obbligatorio farci almeno una capatina. Non potete perdervi le sue piazze e i suoi musei (noi visitammo il Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofía visto che arrivare al Prado era praticamente impossibile). Non essendo possibile fare foto sunto la pioggia gli unici posti di cui ho un ricordo cartaceo (all’epoca non avevo una macchina fotografica digitale) sono lo stadio Stiantiago Bernabeu e la metropolitana che fotografai perché i vagaoni non hanno divisori quindi sembra di stare nella pancia di un gigantesco serpente. A proposito di metropolitana: tenete le mani su borse e portafogli, io ho trovato quelle di una ladra nella mia…

andalusia madrid

Cordoba

Come già detto la mia amica viveva a Cordoba, quindi il nostro vero viaggio in Andalusia partì da lì e fu anche l’unica città che riuscimmo a visitare con un po’ di sole prima che le forti piogge si abbattessero su di noi e sulla nostra settimana andalusa. Cordoba è una città splendida che mescola l’arte araba con quella cristiana in un mix praticamente perfetto. Il suo ponte romano sul Guadalquivir è un’opera d’arte a cielo aperto. E poi le sue piccole vie (Patrimonio dell’Umanità) che diventano facilmente un labirinto, i suoi patii e ovviamente la Mezquita, la moschea che nel corso degli anni è divenuta la Cattedrale di Santa Maria Assunta, cambiando religione un po’ come la Basilica di Santa Sofia a Istanbul. All’interno la sua moltitudine di colonne bianche e rosse vi farà perdere l’orientamento. Visita dovuta anche all’Alcazar. Ma Cordoba non è solo cultura, se vi fermate lì almeno una notte non potrete non farvi trascinare dalla sua movida. E’ una città vivace grazie anche agli studenti dell’Università. E infine… non perdete l’occasione di assaporare i piatti tipici della regione e della città, a Cordoba la cucina è particolarmente buona. Se posso consigliarvi: aperitivo con tinto de verano (vino rosso e limonata o gassosa che detta così fa impressione ma vi assicuro che vi piacerà) e tapas, con una bella scodella di salmorejo, una zuppa fredda di pomodoro, pane e aglio, vi leccherete i baffi.

andalusia cordoba

Ronda

A circa 200 chilometri da Cordoba sorge, arroccata sulla gola de El Tajo, Ronda. E’ una piccola città araba, divenuta cristiana con la Reconquista del 1485. La parte vecchia è molto bella da visitare ma la cosa che ho preferito è il belvedere, la vista è mozzafiato. Purtroppo quel giorno il tempo non fu dei migliori: il nostro giro a piedi fu intervallato da temporali sporadici che non ci fecero apprezzare le bellezze del centro nella loro totalità. Lasciando Ronda provammo ad avventurarci a Malaga, ma quella sera ci fu una vera e propria inondazione e quindi ci limitammo a trovare un ristorante dove mangiare e a fuggire dai fiumi di acqua che invadevano ogni strada.

p.s. Nella foto la mia amica ha gli occhi chiusi… come sempre!

andalusia ronda

Granada

Granada è la città che ho preferito. Il quartiere moresco di Albayzín è spettacolare con le sue vie tortuose. Le vie del centro che mescolano cultura europea a quella araba hanno un fascino particolare. E poi il belvedere, faticoso da raggiungere, ma che regala un panorama senza eguali con l’Alhambra che domina la collina opposta. E proprio l’Alhambra è una delle cose che non potete perdere, tralasciate tutto il resto se avete poco tempo perché questo palazzo è una delle cose che amerete di più al mondo. Le sue sale, i suoi giardini, i suoi giochi d’acqua, ed il patio dei leoni sono talmente affascinanti da togliere il fiato. Poco distante il Palazzo del Generalife, una volta collegato all’Alhambra, offre uno dei giardini più belli del mondo.

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Andalusia seconda parte

Il nostro viaggio in Andalusia ha contemplato anche una visita a Siviglia, ma visto che nel mio secondo viaggio questa città è stata protagonista di un soggiorno più lungo e soprattutto più soleggiato ve la racconterò la prossima settimana…

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