viaggi in moto

Viaggi in moto, Francesco e Serena si raccontano

Esistono tanti modi di viaggiare e farlo a bordo di una moto è sicuramente uno dei più emozionanti ed avventurosi. I viaggi in moto rappresentano, infatti, i viaggi in libertà, quelli dove puoi creare il tuo itinerario, scegliere cosa vedere e casa fare o cambiare all’ultimo minuto una tappa. C’è chi sostiene che siano la vera essenza del viaggio, per questo abbiamo deciso di far parlare Francesco e Serena, due amici che di viaggi in moto se ne intendono!

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Parlateci un po’ di voi, come è nata la passione per i viaggi in moto?

Francesco: Vado in moto da sempre, anche quando ancora non ce l’avevo. Nella realtà le rombanti moto dei sogni si trasformarono in un CIAO e  poco dopo in una Vespa 50 che mi aprirono le porte all’esplorazione del mondo.

Da lì un susseguirsi di moto passando dalla gloriosa ammiraglia VFR800 con cui ho intrapreso i miei primi veri viaggi all’attuale “nostra” Africa Twin, regina indiscussa e compagna  affidabile del nostro viaggio di nozze e, si spera, di tanti altri viaggi futuri.

In realtà Serena rappresenta la parte concreta del viaggiare che ha permesso la realizzazione di quello che per me era solo un grande desiderio.  Quando gli ho proposto di passare un mese nei Balcani on the road inclusi 15 giorni in Albania tra montagne e mare pensavo fosse scontato il suo rifiuto; invece non solo ha accettato con grande entusiasmo, ma soprattutto grazie alla sua organizzazione, in collaborazione con la mia tenacia, quel tracciato sulla cartina è diventato un vero viaggio. Da lì in poi la voglia di conoscere, di conoscerci, e la passione per la moto ci hanno portato a viaggiare sempre on the road raggiungendo mete sempre più lontane.

Serena: Ho iniziato ad andare in moto alla veneranda età di 33 anni, quando Francesco mi ha proposto di fare un giro di una settimana tra Toscana e Umbria durante le vacanze di Pasqua, e poi nell’estate dello stesso anno quando abbiamo girato i Balcani un mese. Prima di conoscere lui al massimo mi ero spinta con il mio motorino SI a Viareggio o fatto un giro sulle Pizzorne, non proprio quello che si può definire un viaggio in moto!

Devo dire che all’inizio anche se l’idea di un viaggio on the road mi intrigava, avevo molte perplessità: i bagagli ridotti, stare in sella molte ore, la possibilità di prendere un’acquata all’improvviso, una meta alquanto insolita e fuori dagli schemi, rappresentavano tutte  motivazioni a lasciar perdere…

La voglia di conoscere luoghi nuovi e fare nuove esperienze, così come il desiderio di mettermi in gioco  hanno per fortuna avuto la meglio e, anche grazie all’entusiasmo di Francesco,  ai suoi preziosi consigli e alla sua pazienza,  ho cominciato a rendermi sempre più protagonista delle scelte organizzative e la moto mi ha conquistata!  Da quelle esperienze la mia passione è cresciuta fino a farmi passare da “zavorrina” (passeggera) a pilota, quando nel 2012 ho comprato la mia prima moto.

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Quali viaggi avete fatto fino ad ora e quale è il vostro preferito?

Francesco e Serena: Sarebbe difficile descrivere in poche righe i viaggi in moto che spesso ci hanno visto attraversare intere nazioni in un giorno e molte altre volte soffermarci per più di due settimane nello stesso stato. Per questo facciamo una breve lista dei viaggi che abbiamo fatto, che speriamo vi incuriosisca al punto da leggere e guardare le nostre foto pubblicate anche sul sito di “Motociclismo all traveller” seguendo i link pubblicati:

Pasqua 2011: Umbria Marche e Toscana: un viaggio on the road nel cuore verde dell’Italia

Estate  2011: Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e le Meteore greche: la nascita del nostra amore per ciò che al di là dell’Adriatico

Novembre 2011: Rovereto Trento e il giro del Sella ronda, ovvero il paradiso per motociclisti e amanti della montagna

Estate 2012: Isole del Dodecaneso e Turchia dell’Ovest: a cavallo tra Europa ed Asia, dove un solo braccio di mare divide due popoli all’apparenza così distanti, ma in sostanza così vicini.

Estate 2013: Grecia e Turchia Parte 2: dall’Europa all’Asia, 8000 km e cinque mari

Estate 2014: In Africa con l’Africa, ovvero 40 giorni alla scoperta del Marocco

Estate 2015: Sognando il Portogallo: Dal Mediterraneo all’Atlantico lungo le strade della nostra vecchia e “cara” Europa

Estate 2016: Il nostro Caucaso: molto più di un viaggio di nozze; Turchia, Georgia, Armenia e Cipro, in un susseguirsi di nuovi passaggi a Est

Novembre 2016: L’Abruzzo, una terra per due moto: la prima volta di Serena pilota.

In realtà quando le mete sono lontane e il tempo a disposizione non è molto prendiamo un aereo verso luoghi che richiederebbero troppo tempo per essere raggiunti via terra, ma questa è un’altra storia. Ognuno dei viaggi in moto viene da noi ricordato unico e ricco di particolarità; forse per varietà di luoghi e persone conosciute l’ultimo viaggio  è stato quello che ci ha dato di più. Sappiamo però, che il vero viaggio può iniziare anche dietro casa come ci è successo percorrendo le strade bianche e sterrate delle colline senesi, in una due giorni memorabile con tenda al seguito, o in un pomeriggio passato ad esplorare off road la campagna nei dintorni di Volterra.

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Sicuramente ci vorrà tempo e cura nei dettagli, come organizzate un nuovo viaggio?

La preparazione dei nostri viaggi parte circa 10 mesi prima, con la scelta della meta da visitare. Possono essere nazioni di cui abbiamo sentito parlare da altri moto viaggiatori, o luoghi che per un motivo o l’altro ci intrigano e ci affascinano. Una volta stabilita la meta iniziamo a documentarci attraverso articoli o report scovati su internet e guide di viaggio (per noi la Lonely Planet è sicuramente fonte di grande ispirazione). Stiliamo un itinerario che tocchi tutti luoghi di nostro interesse e stabiliamo le tappe e la durata di ciascuna. In questa fase della  progettazione è importante stabilire i km da percorre in ciascun spostamento, fare una stima del tempo che impiegheremo per percorrerli, e decidere quanto tempo resteremo fermi in un posto valutando le attrattive che ci sono nei paraggi. Siamo molto ragionieri da questo punto di vista, ma lo facciamo per non ritrovarci a dover affrontare troppi chilometri di strada in condizioni critiche, e, non lo neghiamo, per iniziare a prenotare i pernottamenti per tempo a prezzi convenienti, in modo da avere già prima di partire una buona stima del costo del viaggio. Nonostante tutto però ogni volta ci rendiamo conto di aver sbagliato qualcosa; ma spesso è proprio dai momenti di maggior difficoltà che nascono incontri o situazioni che restano tra i ricordi più belli.

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Per mangiare e dormire come scegliete?

La scelta delle sistemazioni dipende sia  da quanto costa la vita nei luoghi che visitiamo, sia dall’ambiente e dal clima. Possiamo scegliere un appartamento, una guesthouse o una notte in tenda, privilegiando ciò che ci permette di vivere al meglio quel particolare luogo. Nelle grandi città ci piace vivere in mezzo alla gente, fare spesa al mercato e prepararci i pasti, come fossimo abitanti del posto. Negli ultimi viaggi portiamo sempre con noi tutto l’occorrente per il campeggio (tenda, sacco a pelo e fornello): questo ci permette di essere indipendenti per un paio di giorni godendo al meglio gli ambienti naturali, come ci è successo  in Armenia sul monte Aragat a 3200 mt o a Cipro, a pochi metri dal mare su una favolosa spiaggia deserta. Ci piace molto anche essere ospiti di famiglie che mettono a disposizione stanze delle loro case e posti a tavola per condividere la cena; forse questo è il modo migliore per conoscere davvero come si vive in realtà profondamente diverse dalla nostra e dare risposta alle mille curiosità reciproche. L’albergo è l’ultima delle nostre scelte e lo usiamo solo dopo lunghe giornate di viaggio in una tappa di trasferimento quando a sera ci è più difficile organizzarci in autonomia.

La scoperta di nuovi piatti e bevande e un elemento importanti dei nostri viaggi e difficilmente ci tiriamo indietro nell’assaggiare tutto ciò che ci propongono. Anche se può  succedere che non apprezziamo la specialità del luogo,  la maggior parte delle volte i nuovi sapori ci conquistano al punto che vorremmo portarli a casa con noi. L’esperienza ci ha insegnato però che nessun piatto è così buono quanto nel luogo in cui nasce a e che una volta a casa basta chiudere gli occhi perché il ricordo torni vivido.

Avete già pensato al prossimo viaggio?

Anche se è solo metà di Marzo, non solo abbiamo pensato al prossimo viaggio, ma la macchina organizzativa è già a buon punto! Questa estate vogliamo esplorare i Balcani Orientali: visiteremo la Slovenia e l’Ungheria (da anni cercavamo l’occasione per visitare Budapest) fino ad arrivare in Romania, nazione che nostri amici moto viaggiatori hanno descritto come una terra bellissima e ospitale. La via del ritorno passerà dalla Grecia dove trascorreremo un po’ di giorni tra la penisola del Pelio e le isole Sporadi : non poteva mancare un po’ di relax nel blu del nostro bellissimo  Mediterraneo.

Consigli per chi vorrebbe iniziare a viaggiare in moto?

Il consiglio è quello di caricare la moto e partire!

Ecco però alcuni aspetti da tenere ben presenti: un viaggio in moto significa condividere ogni minuto con chi si ha accanto; quindi, scegliete bene con chi partire perché si rischia di trasformare un’avventura in un incubo.  Il poco spazio a disposizione,  l’essere sempre esposti al caldo, al freddo, alla pioggia; le ore di guida sono tutti elementi che spaventano chi non è abituato, ma in realtà costituiscono l’essenza stessa del viaggio. Per iniziare ad apprezzarli partite per brevi itinerari e iniziate a costruirvi la vostra idea di viaggio. Cosa vi interessa davvero vedere?  E’ più importante la strada o la meta? Conoscere le persone o visitare luoghi? La comodità o il contatto con la natura? Magari scoprirete che è bello assaporare ognuno di questi aspetti, come è successo noi, e che ogni chilometro di strada percorsa verso la destinazione che vi siete prefissati  diventerà  esso stesso  una nuova meta. Infine è difficile dire davvero cosa portarsi dietro, ma  ci sentiamo di dire cosa non portare: tutti i pregiudizi che nascono spesso dalle idee superficiali che ci siamo fatti di luoghi o persone.

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