Verrès

Borghi d’Italia: Verrès, non solo il castello ma molto di più…

Vi ho già raccontato come a sorpresa ho deciso di partire per la Valle D’Aosta e vi ho anche già raccontato una delle mie tappe (il ponte-acquedotto di Pont-d’Aël). Oggi voglio presentarvene un’altra, questa volta un intero paese, con le sue bellezze che vanno al di là del solo castello: si tratta di Verrès.

Verrès

Verrès: un borgo tutto da scoprire

Conosciuto ai Romani come Vitricium, Verrès è un borgo fondato dai Salassi che si trovava sulla Strada Consolare elle Gallie. A dominare tutto il paese è il Castello posizionato sulla vetta della collina. Una fortezza feudale trecentesca (1390 la data di inizio della costruzione) voluto da Ibleto di Challant. Alla vista vi sembrerà una torre gigantesca, si tratta infatti di un cubo di 30 metri per lato. A rendere più aggraziata la costruzione alcuni accorgimenti come le bifore, le finestre crociate e i portali scolpiti. All’interno di rara bellezza lo scalone ed i camini.
Una volta scesi in paese non potrete non essere rapiti dalla maestosità della Prevostura di Saint-Gilles con l’annessa chiesa parrocchiale (complesso conosciuto anche come Collegiata di Saint-Gilles). Sono i dettagli esterni ed interni a renderla unica. Vale la pena la piccola fatica che si fa per arrivare alla porta di ingresso (si salgono dei gradoni esterni non comodissimi). La struttura risale al 1000 circa, anche se ampliamenti e modifiche furono portati a termine nel corso dei secoli, con la costruzione successiva della chiesa parrocchiale di Sant’Egidio su una precedente chiesa romanica.
Gli altri edifici di interesse sono:

  • alcune cappelle sparse per il borgo
  • la cascina Murasse, che ospita la biblioteca, alcuni uffici ed esposizioni, all’esterno del paese
  • sempre fuori dal centro l’arboretum Borna di Laou, un arboreto impiantato negli anni ’50 dove è possibile trovare alberi non autoctoni e/o esotici

Carinissimi anche alcuni scorci che vi si apriranno davanti agli occhi tra le viette del paese.

Verrès

Verrès, iConsigli

Qualche consiglio per non trovarvi in difficoltà.
Al castello si accede solo tramite una lunga salita fatta di sassi e molto pendente. Non è quindi accessibili ai disabili o a chi ha problemi motori, anche fossero solo le articolazioni doloranti. Da fare attenzione soprattutto in inverno.
Si può entrare nel castello solo con visite guidate: al momento dell’acquisto del biglietto (3€ luglio 2017) vi sarà comunicato il primo orario utile.
Anche questo castello fa parte del circuito del castelli valdostani e quindi il suo ingresso è compreso nell’abbonamento che potrete acquistare in ognuno dei manieri se avrete intenzione di visitarli tutti (Castello Savoia, Castello d’Issogne, Castello di Verrès, Castello Gamba, Castello di Fénis, Castello Reale di Sarre, Castello Sarriod de la Tour).
Ai piedi della salita, oltre ad una trattoria, troverete il parcheggio. Anche se la strada è in salita non abbiate timore è raggiungibile anche in camper.

Per la visita del paese all’ingresso c’è un parcheggio dove lasciare l’auto e proseguire a piedi. Per i camper è più complicato, noi alla fine abbiamo lasciato un componente della famiglia a bordo e abbiamo occupato tre posti auto all’esterno ma non credo che sia molto regolare 😉

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Verrès: curiosità

Se siete dei cinefili come me e magari avete a cuore le avventure del Avengers non potete non fare tappa a Verrès: come molti altri luoghi della zona ha fatto da scenario al film Avengers: Age of Ultron. Delle altre location vi parlerò in seguito.

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