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Valencia e i suoi mille volti

Valencia per me vuol dire casa. Avevo deciso che avrei fatto lì il mio Erasmus nel 2004 ma purtroppo la mia avventura spagnola durò solo 15 giorni (problemi lavorativi mi costrinsero a tornare a casa). Pochi giorni ma vissuti da vera valenciana che mi hanno fatta innamorare di questa città dai mille volti.

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Valencia antica

Il centro storico della città è un museo a cielo aperto. I suoi palazzi, le sue chiese, le sue piazze e le sue vie, quelle grandi e quelle piccolissime, che si snodano in qualcosa che assomiglia ad un labirinto magico. La cosa migliore da fare è quella di guardarsi sempre intorno, perché ovunque c’è qualcosa che merita di essere visto. Ma ovviamente ci sono cose che non potete perdervi. Tra le cose che ho amato di più c’è il Mercado Central (mercato centrale, uno dei più grandi d’Europa). L’esterno è splendido, con le sue vetrate e le sue maioliche. All’interno potrete trovare di tutto. Se volete cucinare una paella valenciana (solo carne, senza pesce) come si deve dovete per forza fare la spesa qui, attenzione la domenica è chiuso. Altra tappa obbligatoria è quella alla Cattedrale. Un complesso dalla bellezza indescrivibile, misto di stili e culture: nato come tempio romano divenne moschea durante l’invasione araba per poi diventare chiesa cattolica. Se entrate da Plaza de la Virgen vedrete anche la Basilica de la Virgen de lo desamparados (della Vergine degli abbandonati). Bella nel suo complesso ha una particolarità: la cupola è spostata verso la cattedrale e non al centro. Vicino, se guardate sulla vostra cartina, troverete Plaza Redonda e la Chiesa di Santa Catalina con il suo campanile. Tra i tanti edifici di rara bellezza anche la Estación del Norte. Poco distante Plaza del Ayuntamento, con il Palazzo del Municipio ed il palazzo delle Poste . Infine vi segnalo le Torri de Serranos e de Quart e la Plaza de Toros.

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Valencia moderna

Lasciatevi alle spalle l’arte della città vecchia e immergetevi nella Valencia moderna, quasi futuristica della Ciutat de les Arts i les Ciències (in valenciano). Una zona culturale che comprende: Museo delle Scienze Principe Felipe, Umbracle, Palau de les Arts Reina Sofia – Teatro dell’opera, Oceanogràfic, Hemisfèric, Ágora, Ponticello Assud D’Or. Vi sembrerà di entrare in un mondo diverso dove il futuro è ormai presente. Tra tutte le attrazioni non perdetevi assolutamente l’Oceanogràfic. Non un semplice acquario, ma il più grande acquario d’Europa. Resterete a bocca aperta ve lo garantisco.

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Valencia verde

Prendete un fiume, il Turia, e pensate ad una città costruita lungo la sua riva, Valencia. Ecco poi mettete il caso che ad un certo punto, nel 1958, si decida che il fiume non poteva più passare così vicino alla città per una questione di sicurezza. Le acque furono deviate e il letto del fiume rimase all’asciutto. Il primo progetto per “utilizzarlo” vedeva la realizzazione di un tratto autostrada, ma le proteste furono, giustamente, talmente forti da convincere tutti ad abbandonare il progetto. Ma qualcosa doveva pur essere fatto in quel grande letto e allora… ecco che è nato il Parco del Turia. A Valencia in tanti lo chiamano il “fiume che non è fiume“. Un vero e proprio polmone verde (il percorso si snoda su circa 9 km) con strutture sportive e spazi ricreativi adatti a tutta la famiglia. Il posto ideale per sport e relax.

valencia - parco - turia

Valencia blu

Se la città vi entusiasmerà con le sue bellezze, i suoi parchi e la sua modernità, quello che vi sorprenderà è il blu del suo mare. Le spiagge si raggiungono facilmente anche con i mezzi pubblici quindi non avrete scuse. Le spiagge più belle sono El Cabanyal (Las Arenas), Malvarrosa (che vi consiglio).

Valencia di notte

Nel mio soggiorno non sono mancate le uscite serali, ma Laura ne sa più di me e quindi su questo aspetto lascio a lei la parola

“La mia esperienza a Valencia è stata completamente differente da quella di Veronica, il mio rammarico è di non esserci stata qualche giorno in più e di non aver visto anch’io tutte le bellezze che ci ha raccontato lei…
Il mio weekend è stato all’insegna dei locali e della spiaggia. La vita notturna di Valencia è molto attiva, sono più di una cinquantina i locali e le discoteche.
Ci sono andata parecchi anni fa con un gruppo di amici: di giorno paella e bagni al mare, la sera discoteche. Piccolo aneddoto che mi ricorda Valencia: eravamo tutti insieme, in un ristorante sulla spiaggia e io la mia amica ci guardiamo all’improvviso negli occhi, usciamo dalla sala del pranzo sotto gli occhi di tutti e iniziamo a correre verso il mare togliendoci tutti i vestiti (lasciando la scia dietro di noi) fino a tuffarci in acqua col costume… tra le risate di tutti, perché Valencia è così, cultura da una parte e divertimento infinito dall’altra”.

I dintorni

Giusto qualche piccolo consiglio se volete chiudere le visita di Valencia con qualcosa nei dintorni. A circa 10 km dalla città ci sono delle spiagge “selvagge” davvero da non perdere. Tra queste El Saler e quelle del Parco naturale dell’Albufera (altra tappa che non dovreste saltare). Fate una capatina poi al Monastero de la Virgen di Puig e, se siete interessati al genere, alla fabbrica delle statuine LLadró. La visita vale la pena anche per i non appassionati.

valencia - monastero - puig

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