Una giornata a Bratislava: cosa non potete perdere

Un modo sicuramente più veloce per arrivare a Bratislava ora è l’aereo, ma la mia paura di volare di anni fa mi aveva costretta ad arrivarci in auto, passando per Vienna.
La piccola capitale della Slovacchia è molto carina e ci sono diverse attrazioni da visitare, mi piacerebbe infatti tornarci perché ci sono stata tantissimi anni fa (ho fatto fatica a recuperare anche le foto…) e sono certa che ora, che sono sempre più alla ricerca dei dettagli nei miei viaggi, ne apprezzerei di più la magnificenza.

Cosa vedere a Bratislava

Innanzitutto cercate Cumil, che in poco tempo è diventata la statua più amata della città, non solo dai turisti, ma anche dagli stessi abitanti, bambini compresi, che ormai lo considerano uno di loro. “Cumil il Guardone” spunta da un tombino, mentre “Il Paparazzo” scatta fotografie a sorpresa dall’angolo di un palazzo, lo “Schernitore” prende in giro i malcapitati passanti e il “Soldato” che si riposa ad una panchina. Poi ci sono la “Donna con la mela“, “L’Uomo che guarda l’orologio”, il “Bell’Ignazio“  e altri ancora, tutti da cercare magari insieme ai propri bambini! Questi personaggi sono nati per rivitalizzare le vie del centro dopo la fine del periodo comunista e sono ormai diventati uno dei simboli di Bratislava e la fotografia in loro compagnia è quasi un obbligo. Pensate che tra essi si cela anche lo scrittore Andersen, che proprio a Bratislava ambientò la fiaba “La Piccola Fiammiferaia“!

Oltre a questi buffi personaggi però c’è molto altro da vedere a Bratislava. La città vecchia, Stare Mesto, è secondo i miei ricordi la parte più suggestiva ma non è da sottovalutare anche la parte nuova, con i negozi, la Chiesa Blu, la Cattedrale di San Martino, la Torre di San Michele, i musei e una passeggiata lungo il Danubio… e il Castello, l’attrazione più famosa della città.

La Chiesa Blu

E’ dedicata ad Elisabetta d’Ungheria, cresciuta nel castello di Bratislava, e si trova lungo la via Bezrucova, a pochi passi dalla piazza principale, nella zona vecchia. Il cielo è sempre stato grigio nella mia giornata a Bratislava e questa luce azzurra rende la vista quindi molto particolare e d’effetto. Non avevo mai visto una chiesa di questo colore, a guardarla sembra di essere in una favola, peccato non averla vista dentro perché pare che sia blu e secondo me, aprendo quella porta si entra in una fiaba…

Il Duomo di San Martino

E’ una delle più grandi, importanti e antiche chiese di Bratislava ed è situata al di sotto del Castello. In stile gotico, era usata in precedenza come la chiesa delle incoronazioni di svariati Re ungheresi. Ha un campanile alto 85 mt sulla cui sommità è posta copia della corona di S. Stefano, simbolo dei re d’Ungheria. L’ingresso alla chiesa è a pagamento, ma ne vale la pena.

La Torre di San Michele

La porta di San Michele è un passaggio obbligato per entrare nella città vecchia, se si arriva dalla stazione ed è uno dei simboli di questa città. Molto bella, in stile gotico e una delle poche o l’unica porta medioevale rimasta. Due piccole curiosità legate a questo passaggio sono che sotto l’ingresso della porta fra le arcate guardate a terra, c’è indicata la distanza da quel punto alle maggiori città del mondo e che bisogna attraversarla in silenzio, senza parlare, altrimenti la giornata andrà storta.

Castello

Ovviamente è l’attrazione più popolare della città, e da appassionata ve le indico sempre. Sulla strada che porta al castello, c’è la più grande birreria di Bratislava dove viene prodotta ottima birra artigianale. Al castello si può accedere da tre diversi ingressi: la porta di Vienna, la più popolare, la porta di Sigmund e quella di Nicola e ci si arriva facilmente con i tram della linee 203 e 207, scendendo alla fermata Hrad, a due minuti a piedi dal Castello. La vista sul Danubio è qualcosa di magnifico.

Mi piacciono tantissimo i paesi dell’est perché sono accomunati da uno stesso passato e conservano un fascino tutto particolare. Ogni occasione è buona per sceglierne uno da visitare per conoscerne la storia.

– Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.
– Per andare dove, amico?
– Non lo so, ma dobbiamo andare…

(Jack Kerouac, On the road)

Lascia un commento