Tornare in luoghi conosciuti… le mie riflessioni

Vi sarà sicuramente capitato di tornare più volte in un posto, magari a distanza di anni. Certo ci sono i posti del cuore, quelli delle vacanze dove si torna ogni anno, o quelli legati alla famiglia dove ci si rifugia nei momenti di festa o di particolare malinconia. Ma quello di cui vorrei parlarvi è la sensazione che può dare tornare in posto già visto.

Tornare in luoghi conosciuti: Vienna

Tornare in un luogo già visitato ha i suoi pro ed i suoi contro, ed è questo che vorrei approfondire con voi. In alcuni casi il viaggio lascia l’amaro in bocca. Volete un mio esempio personale? Ecco la prima volta che sono stata a Vienna (un giorno ve ne parlerò) ho pensato: che meraviglia, ma vista una volta non credo che ci tornerò. E’ un bellissimo museo a cielo aperto, ma come spesso accade un museo una volta visitato non lo si rivisita, se non per caso. E così è stato. Un viaggio itinerante in giro per l’Austria (che prometto vi racconterò) mi ha riportata nella città degli Imperatori. Sono andata libera da ogni pregiudizio, sperando di poter dire… ma sai che mi ero sbagliata? E invece ho pensato la stessa identica cosa: meravigliosa, ma non ci tornerò. Eppure erano passati anni e in mezzo tanti viaggi che mi avrebbero potuto far cambiare la visione anche di questa magnifica città.

Tornare in luoghi conosciuti: Londra

Poi ci sono i luoghi dove torno e ritorno in continuazione e non mi stanco mai. Ogni volta scopro qualcosa di diverso e me ne innamoro. Un esempio: Londra. Ho perso il conto delle volte in cui ci sono stata, in alcuni casi per un’intera settimana, in altri per una fuga nel week end. Ogni occasione per me è buona per volare Oltremanica. Amo quella città, la sua frenesia, la sua cultura, il suo caos e i suoi luoghi di relax. Per questo tornarci non è mai una perdita di tempo. Cerco sempre qualcosa che non ho visto o non ho fatto. Le grandi città ti offrono questa opportunità, riescono a rendersi diverse ad ogni visita (anche se non mi perdo mai il mercatino di Portobello). Ad esempio l’ultima volta il brunch a Little Venice che vi ho raccontato.

brunch a little venice

Tornare in luoghi conosciuti: San Pietroburgo

Ma vi chiederete a questo punto perché vi stia dicendo tutto questo. La mia riflessione è nata da un mio secondo soggiorno a San Pietroburgo. Vi ho raccontato in passato della mia prima volta in questa città russa, della sensazione di malinconia che mi aveva lasciato nonostante fossi rimasta letteralmente rapita dalla sua bellezza. L’arte che si può respirare soltanto passeggiando per le sue strade è unica. Ma quel grigiore tipico dell’inverno appena iniziato mi aveva fatto vedere tutto un po’ in bianco e nero. La scorsa settimana il lavoro mi ci ha portata nuovamente e l’ho vissuta in modo diverso. Almeno in parte. L’inverno era più inoltrato e il buio tipico di questa stagione aveva ormai preso il sopravvento, anche se non siamo ancora nella fase più buia. Pensate che alla nove del mattino la luce era quella che qui da noi si vede intorno alle sette. E ovviamente nel pomeriggio il sole (se lo si può chiamare sole) scompare molto presto. Insomma per tre quarti della giornata è praticamente buio. E questo per certi versi mi ha un po’ destabilizzata. Detto questo ho trovato la città sempre meravigliosa, questa volta ho visitato il Museo Russo che per motivi di tempo la prima volta avevo “saltato” e ci ho lasciato occhi e cuore. Ci sono cose che non sono cambiate: la Prospettiva Nevskij è sempre bella, i palazzi lungo la Neva magnifici e le persone continuano ad avere quell’atteggiamento di auto-repressione che non le fa mai sembrare felici. Certo qualcosa è cambiato per ovvi motivi, qualche marchio conosciuto in più, qualche negozio in più per turisti, e qualche abitudine abbandonata (come quella di fermare sconosciuti per strada contrattando il prezzo per un passaggio a destinazione). Ma sapete cosa non è cambiato in me? Lo stupore che mi sa regalare questa città e che sicuramente mi porterà nuovamente a visitarla, magari tra la fine di maggio e luglio in occasione delle notti bianche, per poterla ammirare anche con la luce, tanta luce…

Tornare in luoghi conosciuti: iConsigli

Alla fine se c’è una cosa che ho capito è che tornare in luoghi già visti è comunque una buona idea. Si possono cambiare le opinioni o ribadirle, e questo nel bene e nel male. Ma sarà in ogni caso un’esperienza diversa, che vi arricchirà come tutti i viaggi. Non scartate quindi a priori l’opportunità di tornare “sul luogo del delitto”.

Un pensiero riguardo “Tornare in luoghi conosciuti… le mie riflessioni

  1. Sono completamente d’accordo te sul fatto di tornare in un posto già visto, perché tanto ci sarà sempre qualche quartiere, qualche mercato o qualche locale che ancora non conosciamo.
    Poi a Londra nemmeno io mi stancherei mai di andare, anzi mi piace proprio la sensazione di muovermi senza bisogno di guardare la cartina, così ho l’illusione di essere una del posto 😊

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