Stoccolma, la Venezia del nord: tra freddo e bellezze

La prima cosa che mi torna in mente del viaggio a Stoccolma, che risale a una decina di anni fa, è il freddo pazzesco che ho avuto in quei 5 giorni: era dicembre e la capitale della Svezia, conosciuta anche come la Venezia del Nord mi ha accolta con tanto gelo e tanta neve.
Il nostro hotel era posizionato in una zona magnifica, quella della baia più orientale baia del lago Malaren, nel centro di Stoccolma. Un’altra cosa che ricordo in modo particolare di quel viaggio è stata la luce così particolare che avevano le giornate, sin dal nostro arrivo in aeroporto.

1° giorno

Il mio consiglio è di visitare a piedi il cuore della città antica, Gamla Stan. Camminate senza meta tra le incantevoli stradine medievali acciottolate e tra gli edifici, i negozietti di souvenir e di artigianato, le chiese e i musei, cercando la piazza più antica di Stoccolma, la Stortorget. Qui visitate la Storkyrkan, la Cattedrale nazionale svedese, e l’interessante Nobelmuseum, museo interattivo dedicato al famoso e rinomato Premio Nobel e a tutte le persone che lo hanno ricevuto dal 1901 ad oggi.
Le stradine, soprattutto con un po’ di neve e il freddo tra un girovagare e l’altro, invogliano a entrare in uno dei tantissimi bar che incontrerete e che sono pieni di dolcetti, quelli da provare assolutamente sono le pagnottine dolci lussekatter con zafferano e uva passa. Io non ricordo di essere mai andata a letto troppo tardi a Stoccolma, diventava buio abbastanza presto, ma a nord di Gamla Stan si trova il viale principale che divide Norrmalm da Östermalm: è Birger Jarlsgatan, colmo di locali, cinema, ristoranti e bar per mangiare e bere qualcosa.

2° giorno

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato alla visita della principale attrazione turistica di Gamla Stan che rimane il Palazzo Reale. Con le sue 600 stanze, è uno degli edifici più grandi del mondo e ospita al suo interno il Museo della Livrustkammaren, l’Armeria Reale, che custodisce armature e vesti reali. La vasta residenza costituisce una delle più importanti testimonianze dell’architettura barocca. Come avviene per Londra, Copenaghen ed altre città, anche a Stoccolma vi è una bellissima cerimonia che vale assolutamente la pena vedere, il cambio della guardia: noi abbiamo atteso molto per vederla perché d’inverno gli orari e i giorni sono più ridotti (è sempre meglio controllare prima sul sito). L’abbondante colazione in hotel ci ha permesso di arrivare all’ora di cena con tranquillità e di cercare un ristorante tipico dove assaggiare, come d’abitudine, qualche piatto locale tra cui le zuppe, il salmone marinato, i piatti a base di carne di maiale, la salsiccia bollita con le rape, la barbabietola tagliata a fette con l’uovo fritto e molto altro ancora, la cucina svedese è molto varia e questa è stata una piacevolissima sorpresa.

3° giorno

Il terzo giorno siamo stati sulle due isole principali di Stoccolma: l’isola di Djurgarden e l’isola di Skeppsholmen.

Isola di Djurgarden e isola di Skeppsholmen

Si può raggiungere l’isola di Djurgarden anche a piedi, in autobus o in tram, ma il modo più carino e comodo è utilizzare i traghetti che partono da Skeppsbron (Gamla Stan) gli “Hop On Hop Off” coi quali poi potrete velocemente spostarvi poi alla vicina isola di Skeppsholmen. Noi abbiamo iniziato il nostro tour dell’isola di Djurgarden dal Nordiska Museet, Museo Nordico, che espone la storia culturale svedese degli ultimi 500 anni, per poi visitare l’imperdibile Nave-Museo Vasa. Ci siamo diretti poi verso lo spettacolare Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo. Qui si possono fare le passeggiate tra le fattorie, i quartieri e i paesetti della Svezia in miniatura e ci si può divertire a scoprire le tradizioni e i costumi popolari svedesi, meritano una sosta anche il simpatico zoo e l’acquario, che si trovano all’interno del parco.
Un consiglio che mi sento di dare è di coprirsi bene in inverno, ci sono molte zone non soleggiate dove fa davvero freddino. Abbiamo ripreso il  battello “Hop On Hop Off” per raggiungere l’isola di Skeppsholmen dove si possono visitare  il Moderna Museet, che vanta una delle migliori collezioni d’arte moderna e contemporanea di tutta Europa e il vicino Arkitekturmuseet, prima di ritornare stanchi e infreddoliti, ma felici, in hotel.

4° giorno

Avendo 5 giorni a disposizione, ci siamo potuti permettere di esplorare le zone meno centrali di Stoccolma, in particolare ci siamo diretti a sud, a Södermalm che è la più grande tra le isole dell’arcipelago del paese. Questa zona, subito a sud di Gamla Stan, è particolarissima: qui è possibile visitare la Fotografiska che si trova sul lungomare sotto Fjällgatan, punto panoramico della città, e poi camminare tra le vecchie case di legno nei quartieri sottostanti. Qui di caratteristico da visitare c’è la chiesa di Caterina che è uno dei gioielli nascosti di Stoccolma ricostruita interamente grazie al contributo dei cittadini.
Nella via di Mastro Michele (famoso boia del seicento della città…) c’è un incantevole quartiere di cottage in legno, ricostruiti dopo l’incendio del 1723, nonostante fosse stato vietato l’uso del legno come materiale edilizio proprio al fine di evitare ulteriori incendi. Famosa qui è la baia di Årstaviken, uno dei posti preferiti dai locali per fare una passeggiata, per il jogging o per correre con il proprio cane. In estate aprono anche alcune originali caffetterie e i pontili si riempiono di persone che prendono il sole, io ho visto uno scenario completamente diverso e vista la temperatura  chi correva secondo me, stava solo cercando un modo per riscalsarsi, proprio come noi.
La mia passione per la birra mi ha guidata nella zona di Stoccolma più adatta, non distante si trova la più vecchia birreria della città. Cercatela.

5°giorno

E’ l’ultimo giorno e non avendo una giornata intera a disposizione ci siamo concentrati sugli acquisti di souvenir, cogliendo l’occasione di fare nuovamente due passi nella zona vecchia (e quando ci torno?!), a pranzare nuovamente con qualcosa di tipico per poi visitare un vero e proprio museo gratuito: la metropolitana di Stoccolma. I 110 Km della Tunnelbana sono abbelliti di graffiti, neon, decorazioni di vario tipo che sono davvero imperdibile nella linea blu e in special modo la T-Centralen con le sue pareti affrescate e colorate di blu. Avevamo sempre girato a piedi o col battello e non potevamo perderci questa meraviglia, che ci siamo lasciati come chicca finale prima di tornare in italia.
Veronica: per un viaggio in città caratteristico potete anche optare per una tratta, più o meno lunga decidete voi, sullo storico tram n° 7 che porta all’isola di Djurgarden.

I consigli che mi sento di dare sono magari di scegliere un altro mese per visitarla, a dicembre con la neve certi panorami sono di certo molto, molto belli, ma ho preso davvero tanto tanto freddo e le nostre giornate credo terminassero tutte non più tardi delle 7 di sera, per fortuna si mangia molto presto in Svezia. Ma girare tutto il giorno con certe temperature dopo un po’ diventa difficoltoso. Stoccolma però è davvero molto graziosa, ci sono molte cose da visitare e ricorda davvero la nostra Venezia, visitandola ho capito che è giusto chiamarla anche un po’ così.

Veronica: Aggiungo a quello che ha scritto Laura, che è già stata molto esaustiva, che Stoccolma è tanto fredda quanto stupenda anche per Capodanno. E’ stata una delle mie mete all’estero per festeggiare l’arrivo del nuovo anno ed è stato stupendo. Le illuminazioni natalizie sono da togliere il fiato e l’atmosfera riesce ad essere ancora più suggestiva. Attenzione però agli orari dei musei: in quei giorni molti sono chiusi.

Non mi dire quanto sei educato e colto, dimmi quanto hai viaggiato.
(Maometto)

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