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San Pietroburgo in bianco e nero

A volte lavorare non è così brutto, specie se almeno per un periodo riesci a fare quello che desideri. E così per alcuni anni mi sono trovata a collaborare nell’organizzazione di mostre dedicate al cinema. Proprio grazie a questo lavoro ho avuto la possibilità di volare a San Pietroburgo. Una città quasi fuori dal tempo tra grandi palazzi, cultura, passato e futuro.

I miei ricordi di San Pietroburgo

Era la fine di ottobre del 2011, in Italia le temperature non erano ancora rigide ma sapevamo che una volta in terra russa sarebbero serviti cappotto, sciarpa e cappello. E così fu. Sebbene per gli abitanti della città quella fosse ancora una stagione “mite” per noi il cambiamento era piuttosto sensibile e il cielo mai limpido certo non ha aiutato a farci trascorrere al meglio quei quattro giorni. San Pietroburgo, di cui non vi racconterò la storia che potete trovare ovunque, ha quel fascino classico delle città con un passato opprimente che se da un lato le ha regalato tanto sotto l’aspetto culturale, dall’altro ha tolto qualcosa a chi la città la vive quotidianamente. Ricordo con un certo senso di malinconia lo scorrere incessante delle persone lungo la via principale, la Prospettiva Nevskij, con l’incedere quasi militaresco. Il regime non c’è più ma è come se quella disciplina e quel rigore fosse ormai parte di ognuno di loro, una cosa di cui non posso fare a meno. Ma sottolineo che questa è stata solo una mia sensazione. Ecco perché la mia San Pietroburgo è in bianco e nero. La malinconia che ho sentito intorno a me (anche se i giovani tentano in qualche modo di dare una nuova vita alla propria città), il cielo grigio d’autunno ed il freddo mi hanno quasi obbligata a modificare tutte le mie foto, non riuscivo a vederle bene a colori, ma solo in bianco e nero, e così ancora oggi ogni volta che le guardo è come fare un tuffo in un passato che non ho vissuto.

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Ma oltre alla sua atmosfera, che ad ognuno di voi potrebbe dare una sensazione diversa dalla mia, questa splendida città russa offre un viaggio nella cultura che non trova fine. L’architettura, con i suoi palazzi, i suoi ponti sulla Neva, le sue cattedrali e le sue vie e l’emozione dell’arte che il solo Hermitage può regalare rapiscono chiunque metta piede a San Pietroburgo. Lasciatevi rapire dalla città, dalle sue bellezze, dal suo centro storico che, con i suoi monumenti, è stato inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO. Buttate un occhio alla vostra cartina ma senza dargli troppo peso, forse perderete qualcosa ma sicuramente scoverete degli scorci meravigliosi non segnalati sulle vostre guide.

Ma qualche indicazione più dettagliata devo pur darvela…

Luoghi di culto

Non solo chiese e cattedrali ma anche la moschea, la più grande d’Europa, eretta nel 1913 e consacrata nel 1921. Tra le cattedrali quella che mi ha rapito il cuore è stata la Cattedrale di Sant’Isacco, di religione cristiana ortodossa, che ho visitato fino in cima alla cupola. Da lassù la vista è davvero splendida, non perdetevela per nessun motivo. Vale poi la pena di andare alla Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, con le sue cupole multicolore ed i suoi mosaici interni. Tra i luoghi di culto più importanti di San Pietroburgo anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la prima ad essere stata costruita, che si trova all’interno dell’omonima fortezza, la chiesa cattolica di Santa Caterina, la Cattedrale di Kazan, la Cattedrale della Trinità ed il Monastero di Alksandr Nevskij.

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Palazzi

Non si può parlare di San Pietroburgo senza parlare dei suoi magnifici palazzi. L’architettura della città rapisce con i suoi grandi edifici, in maggior parte barocchi e neoclassici, mantenuti all’antico splendore. Tra i tanti cito il Palazzo dell’Ammiragliato, Palazzo Menšikov, Palazzo Mariinskij, il Teatro Marinskij, il Palazzo di Caterina, il Teatro Aleksandrinskij, il Palazzo di Alessandro ed il Kunstkammer. Non perdetevi poi l’edificio in Art Nouveau dove trovava sede la Singer, ora “Casa dei libri”, il maneggio delle guardie a cavallo e l’edificio del Senato e del Sacro Sinodo davanti al quale potrete anche ammirare la statua di bronzo di Pietro il Grande riconosciuta come uno dei simboli della città.

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Musei

Ovviamente è inutile dire che non potete lasciare San Pietroburgo senza aver visitato l’Hermitage. Un vero paradiso per gli amanti dell’arte. Potrete trovare opere di inestimabile valore artistico di Caravaggio, Canova, Leonardo, Gauguin, Matisse, Picasso, Monet, Renoir, Tiziano, Van Gogh e moltissimi altri. Un consiglio prendetevi una pausa di tanto in tanto presso la caffetteria. La mole di opere da vedere è davvero enorme e rischiate di arrivare alle ultime sale così stremati da non riuscire a godervele a pieno. Non avendo molto tempo io non ho visitato altri musei ma questo non vuol dire che non meritino una capatina da parte vostra.

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Ultimo consiglio

Io purtroppo ero legata all’impegno di lavoro e quindi non ho potuto decidere quando andare, ma se voi siete più liberi optate per il periodo tra la fine di maggio e la metà di luglio per poter approfittare della meraviglia delle notti bianche.

In conclusione

San Pietroburgo è il giusto mix tra cultura e paesaggio, tra passato e un futuro che stenta per certi versi ad arrivare. Una città ricca di atmosfera che regala sensazioni uniche, o almeno questo è quello che ha lasciato a me.

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