egitto-nilo

Ricordando il mio Egitto… Hurghada, Luxor, Isole Giftun

Egitto, in questo momento sembra una parola un po’ azzardata quando si parla di viaggi. Le cronache di questi ultimi mesi, forse anni, non invitano certo ad organizzare una vacanza in quella terra meravigliosa, e  infatti la mole di turismo che oggi visita le sue città e le sue località balneari è nettamente inferiore rispetto agli anni passati. Ma quello che voglio raccontarvi io è il mio Egitto, la mia fuga primaverile per rigenerarmi. E questo racconto mi porta indietro nel tempo di 14 anni… era l’aprile del 2002.

E se andassimo in Egitto?

E’ iniziato tutto così. Una mia carissima amica ed io in giro per le strade di Lucca a raccontarci di quanto erano stati stressanti gli ultimi mesi all’Università e di quanto lo sarebbero stati quelli che dovevano venire. Avevamo entrambe bisogno di una pausa, ma di quelle fatte bene. E allora senza neanche pensarci troppo siamo passate davanti alla vetrina di un’agenzia di viaggi e abbiamo letto di un’offerta per Hurghada: ecco avevamo trovato il nostro luogo di relax. A noi si aggiunse una sua compagna di studi: tre ragazze, un volo charter da Bologna e una valigia piena di vestiti estivi anche se qui giravamo ancora con felpe e giacca.

egitto-biglietti

Arrivo nel deserto

Atterrare in mezzo al nulla è una cosa che si sente dire spesso, ma quando lo dico io riferito a Hurghada lo dico nel senso più stretto del termine. Non so come sia la situazione ora, sono passati tanti anni, ma all’epoca la pista era in mezzo al deserto. Un piccolo aeroporto e niente più. Lo sbalzo termico all’uscita dall’aereo ci fece capire che sarebbe stata la settimana più rilassante che avremmo mai potuto avere. Su consiglio della nostra consulente avevamo scelto il Coral Beach Resort Hotel, fantastico: non uno di quei palazzi giganteschi in stile Las Vegas, ma tante piccole casette che non deturpano il panorama se guardate dalla piaggia, e poi la barriera corallina a pochi metri dalla riva. Questo resort all’epoca era uno dei pochissimi ad averla e vi assicuro che è uno spettacolo. Essendo un’offerta non avevamo il pacchetto “all inclusive” ma la pensione completa e questo ci ha reso le cose leggermente complicate volendo risparmiare: in pratica eravamo costrette ad andare ad ogni pasto per avere l’acqua in bottiglia che in quelle zone serve un po’ per tutto (compreso lavarsi i denti) per evitare spiacevoli dissenterie. Ma chiamare questo “inconveniente” non sarebbe giusto.

egitto-aereo

La spiaggia e il mare

Tutti gli hotel si affacciano sulla spiaggia: non vi aspettate lunghe lingue di sabbia bianca, ad Hurghada la  sabbia è leggermente spessa e rossa. Alle spalle del nostro hotel il deserto, rosso anche quello, si estendeva a perdita d’occhio (anche in questo caso non saprei dirvi quanto l’espansione immobiliare abbia modificato il panorama ma temo il peggio). Un vero spettacolo della natura che spero l’uomo non abbia rovinato del tutto come fa di solito.

egitto-spiaggia

Inutile dirlo: il mare è una meraviglia. Acqua cristallina che consente di ammirare ogni tipo di essere vivente marino anche senza maschera, solo restando fermi a guardarsi i piedi. Ma per gli amanti dello snorkeling questo posto è davvero fantastico. Poter nuotare vicino alla barriera corallina, trovarsi di fianco una tartaruga marina o pesci di ogni colore è un’esperienza che mai dimenticherò (alla quale ho aggiunto quella della Polinesia diversa sicuramente per scenario e colori). Nel nostro hotel, ma credo in tutti, vengono organizzate “nuotate” di gruppo direttamente dagli animatori o dagli istruttori dei centri diving. Dedicate un po’ del vostro tempo allo snorkeling, non da soli, o alle immersioni se avete il brevetto, ne vale la pena.

La città vecchia

Qui si entra in un mondo diverso. Si dimenticano i grandi alberghi, le strutture sfavillanti e ci si ritrova in uno di quei piccoli centri africani cari al pensare comune. Strade non del tutto asfaltate, bambini per strada, negozietti di artigianato locale dove la contrattazione è un dovere. E’ stato bello per quanto mi riguarda vedere le due facce di questa città: quella più turistica, che per la popolazione è praticamente l’unica forma di sostentamento (il responsabile locale del nostro tour operator ci spiegò che i ragazzi più fortunati sono quelli che possono studiare all’estero anche per poco in modo da poter imparare una lingua alla perfezione e poi lavorare nell’industria turistica), e la faccia legata alla loro cultura.

egitto-hurghada

Le escursioni

Arrivati in hotel vi conviene subito decidere quali escursioni fare durante il soggiorno, in modo da organizzarvi al meglio. Noi avevamo una sola settimana e decidemmo di evitare Il Cairo per le troppe ore di bus da Hurghada (7).

Scegliemmo invece le isole Giftun, o meglio una sola delle due. Un battello da Hurghada, con trasferimento organizzato direttamente dall’hotel, e via alla scoperta di questo paradiso terrestre. Non fate l’errore di non andare: è un’esperienza che non vi scorderete più. Spiaggia bianca, snorkeling o diving a largo direttamente dalla barca, avvistamento delfini (se avete un pizzico di fortuna ma è piuttosto consueto incontrarli). Ma attenzione è un’escursione che dovete prenotare, che sia con il vostro tour operator o con i locali (sicuramente più economica): le isole sono parco naturale e riserva protetta, non potete andarci da soli.

egitto-giftun

L’altra escursione che ci concedemmo fu quella a Luxor: le ore di bus (i controlli sono una sicurezza per tutti ma rendono il trasferimento lento e non particolarmente facile) e la traversata del Nilo in barca valgono lo spettacolo di storia e cultura che si apre davanti agli occhi dei visitatori. La nostra escursione comprendeva la visita al Tempio di Karnak, al Tempio di Ramses III nel sito Medinet Habu (o più semplicemente Tempio di Habu), ai Colossi di Memnone e alla Valle dei Re, oltre ad una piccola sosta in un villaggio di artigiani di alabastro. Un viaggio nel tempo che mi ha lasciata senza fiato. Lo consiglio a tutti, agli amanti dell’archeologia ma anche a chi non ne è particolarmente attratto.

egitto-luxor

Il mio Egitto

Ecco questo è il racconto del mio viaggio in una piccola parte d’Egitto. Non è molto lo so e sicuramente se, come me e come tutti, avete paura non vi avrò convinto ad andare. Ma davvero è un peccato che tutto quello che ci accade intorno ci tolga il gusto di viaggiare, la possibilità di scoprire posti meravigliosi ed esperienze che in un modo o nell’altro ci porteremmo dietro per il resto della nostra vita.

Lascia un commento