Portogallo

Le molteplici sfaccettature del Portogallo, dall’Algarve al confine con la Galizia

Quando vi ho parlato di Lisbona vi ho detto che ci sono stata due volte, una molto recentemente, l’altra parecchi anni fa, esattamente 13. Ma quello non fu un soggiorno solo nella capitale del Portogallo, ma un viaggio on the road alla scoperta dell’intera nazione, e vi assicuro che ne valse la pena.

Portogallo arriviamo

La mia compagna di viaggi in quel periodo era a Cordoba in Erasmus (ve ne ho parlato in uno dei mie post sull’Andalusia) e decidemmo di partire alla scoperta del “Paese vicino“. Presi l’aereo fino a Malaga, poi treno veloce fino a Cordoba, la mattina dopo quasi all’alba eravamo in stazione a ritirare la nostra auto a noleggio pronte per partire: Portogallo Arriviamo!!!
La via più breve era ovviamente passare da Siviglia e poi scendere fino al confine, attraversarlo e iniziare la nostra avventura portoghese dalla regione dell’Algarve, quella a sud.

Una Nazione tutta da scoprire: il Portogallo

Algarve

Come detto l’Algarve è la regione più a sud del Portogallo. E’ un posto magnifico, tra natura e piccole cittadine che accolgono i numerosi turisti che la popolano tutto l’anno. Qui il clima è praticamente perfetto, quasi sempre assolato e con temperature miti ancien inverno. Si affaccia sull’Oceano Atlantico, come tutto il Portogallo, e quindi anche qui troverete vento, ma nelle giornate più calde non guasta. Qui avrete a disposizione spiagge a perdita d’occhio, incorniciate dalle rocce, e mare cristallino. Andando verso l’entroterra vi imbatterete in numerosi paesini: se avete tempo fermatevi qua e là. Noi abbiamo fatto alcune soste in Algarve, sia all’andata che al ritorno, più precisamente a Albuferia, a Faro (oltre che in alcune spiagge), cittadina davvero molto carina, trovate mezza giornata per visitarla, e in diverse spiagge (anche se non era periodo “da mare”). Tra queste vi segnalo la praia do Zavial, davvero stupenda specie per i surfisti.

Portogallo

Lisbona, Sintra, Cabo da Roca e Ericeira

Lasciate le meravigliose spiagge dell’Algarve ci siamo dirette a nord, seguendo la via costiera, fino ad arrivare a Lisbona. Non vi dirò nulla di questa splendida città perché ve ne ho già abbondantemente parlato. Vi dirò solo che mi ricordo un nubifragio piuttosto violento che non mi ha consentito, in quell’occasione, di ammirare la Capitale come avrei voluto. Vi racconterò invece di un piccolo gioiello che dista pochi chilometri da Lisbona (circa 30). Sto parlando del Palácio da Pena di Sintra. Premesso che Sintra ed i suoi dintorni sono tutti un gioiello, questo palazzo (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) ha qualcosa di magico. Vi sembrerà di essere in una favola, con le mura esterne colorate di giallo e rosso. Merita una visita accurata anche l’interno. Il mio unico rammarico è non essere riuscita a vederlo in una giornata di sole, avrebbe avuto sicuramente quel qualcosa in più.
Lasciato il castello delle favole ci siamo dirette verso l’Oceano, vuoi andare in Portogallo e non “toccare” il punto più ad ovest dell’Europa? Ecco che allora la sosta per una foto di rito a Cabo da Roca non poteva mancare.
Proseguendo in direzione nord ci siamo fermate alla Praia de São Lourenço, nei pressi di Ericeira, altra graziosa cittadina che però non abbiamo visitato per questione di tempo.

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Óbidos

Sapete cosa amo alla follia dei viaggi on the road in cui non si è prenotato nulla se non un aereo ed un’auto? Che ci si può formare all’improvviso solo perché ci si è innamorati di un posto che si sta attraversando. Una delle volte in cui l’ho fatto è stata a Óbidos. Stavamo raggiungendo Coimbra quando ci siamo imbattute in questa cittadina davvero fantastica. Non era sul nostro piano iniziale, ma (all’epoca) le grandi via di comunicazione spesso attraversavano paesi e città (con semafori all’ingresso che diventavano rossi se la velocità era oltre il limite consentito) e quando ci siamo guardate intorno non abbiamo resistito. Ed abbiamo fatto la scelta giusta. Dedicare un po’ di tempo, seppur poco perché non ne avevamo molto a disposizione, a questo luogo è stato magnifico. Le piccole vie di Óbidos con le sue case bianche dai contorni colorati, i piccoli negozi, gli anziani che parlavano davanti alle proprie abitazioni, tutto ha contribuito a rendere speciale l’atmosfera che abbiamo respirato in quella nostra brevissima sosta.

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Coimbra

Eccoci arrivate in un’altra città. Coimbra ci ha accolto con la sua bellezza e la sua “sapienza”. E’ famosa infatti per essere la città degli studenti, essendo sede della più antica Università del Portogallo. La prima immagine che ricordo di Coimbra è quella di due studenti con i tipici mantelli universitari, per un attimo mi sono sentita a Hogwarts. Siamo arrivate a Coimbra nel tardo pomeriggio, piuttosto stanche, quindi abbiamo rimandato la visita della città al giorno seguente, dedicandoci solo ad una passeggiata per le sue vie. Questa città la ricordo con molto piacere, è forse uno dei posti che più ho amato in Portogallo. Non chiedetemi tante foto, purtroppo l’avvento della “digitale” è posteriore al mio viaggio e quindi ho poche immagini…
Tra le tante cose bellissime da vedere a Coimbra non mancate di visitare la Facoltà di Giurisprudenza, un vero spettacolo di storia architettonica.

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Porto

Sono tante le cose da vedere a Porto, dal ponte Dom Luis I che unisce i due lati della città divisi dal fiume Douro al quartiere Ribeira (che vi consiglio di ammirare dal lato opposto del fiume). Dalle bellezze architettoniche, tra le quali la cattedrale, alle cantine dove viene prodotto il famoso vino Porto. Lasciatevi incantare da questa città, mangiate sulle sponde del fiume e fate un giro in distilleria (noi andammo alla Sandeman che è la più nota ma sono molto carine anche le altre).

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Braga

Quello che ho pensato girando per Braga è che era un po’ come essere a casa. Lucca è la città dalle 99 chiese (non più tutte esistenti), Braga ne ha… non so di preciso quante ma sono davvero molte e davvero belle, a partire dalla Cattedrale. Braga è anche una città piena di vita (diurna e notturna) perché città universitaria. I giovani si ritrovano nelle piazze dove non è difficile trovare locali dove mangiare o dove sorseggiare qualcosa nelle giornate più calde.

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Guimarães

A pochi chilometri a sud di Braga, sulla via che ci riportava verso casa (ci siamo poi accorte di aver fatto male i conti e di esserci perse stupidamente una capatina in Spagna, Galizia, che potevamo tranquillamente fare), ci siamo imbattute in Guimarães, cittadina antica dell’entroterra portoghese, definita da alcuni la culla del Portogallo perchédiede i natali al primo Re. La cittadina è ben conservata e mantiene praticamente intatte tutte le sue bellezze medievali. Girovagando tra le sue strette vie vi imbatterete in palazzi, piazze e musei tutti da vedere. Non mancate di fare una capatina al castello. Fermatevi per un pasto veloce in uno dei tanti localizzi che troverete.

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I megaliti ed i menhir di Castelo de Vide e Evora

In realtà non vi parlerò di Castelo de Vide, la cittadina, per quanto a detta di molti sia molto carina, non l’abbiamo visitata. La nostra sosta infatti si è concentrata sul sito archeologico dei megaliti e dei menhir. Se vi piace il genere qui avrete pane per i vostri denti. Stessa cosa per i siti che potrete trovare nel distretto di Evora, non troppo distante e nostra seconda tappa del genere. Quello di Almendres è il più grande della penisola iberica ed uno dei più grandi di Europa.

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Le ultime tappe

Il nostro viaggio si è concluso che altre piccole soste, a Reguengos de Monsaraz, Monsaraz e, come detto, in Algarve, prima di ritornare a Cordoba.

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Dettagli

Quello che vi ho appena raccontato è stato un itinerario on the road fatto con un’auto a noleggio. Siamo partite e ritornate a Cordoba. E tutte le tappe che vi ho descritto sono state fatte in una settimana (4-11 maggio). E’ stato piuttosto massacrante, quindi se ne avete la possibilità vi consiglio di prendervi qualche giorno in più per fare il giro con un po’ più di calma. Inoltre è stato inevitabile rinunciare a qualcosa, ma quello che abbiamo visto ci ha riempito il cuore.
Per i pernottamenti noi ci siamo affidate ai consigli della guida Lonely Planet, andando in tutti posti definiti economici. All’epoca non c’erano gli smartphone e quindi non avevamo la possibilità di prenotare prima del nostro arrivo, diciamo che abbiamo sempre rischiato ma alla fine non abbiamo mai dormito in macchina, ma in qualche bettola sì.
Per mangiare il Portogallo non è caro quindi ve la cavate con poco un po’ ovunque.

Non so come sia il Portogallo oggi, a distanza di tutti questi anni, ma sicuramente le sue bellezze sono ancora lì ad aspettarvi.

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