Ponte della Maddalena copertina

Gioielli italiani: il Ponte della Maddalena (Ponte del Diavolo)

Di leggende legate a ponti, o monumenti in genere ce ne sono davvero tante, e non solo in Italia. Ma per chi, come me, è nato a Lucca la più importante (scusate il campanilismo) è quella legata al Ponte della Maddalena di Borgo a Mozzano, meglio conosciuto come Ponte del Diavolo.

La leggenda del Ponte del Diavolo

Prima di parlarvi dell’opera architettonica, che comunque è di valore, vi voglio parlare della leggenda a lui legata. Una leggenda probabilmente nata dal fatto che vere e proprienotizie storiche sulla costruzione del ponte non ce ne sono, o almeno non fin dal principio. E tutto quello che non ha una spiegazione, si sa, finisce per essere “misterioso”.
Sta di fatto che fin da piccoli ci viene raccontata questa leggenda:
“Un capomastro molto apprezzato fu incaricato di costruire questo ponte, ma i lavori procedevano molto a rilento. Ogni giorno che passava al capomastro saliva lo sconforto perché sempre più convinto di non riuscire a terminare i lavori per la data stabilita. Arrivato al culmine della disperazione decise di scendere a patti con il Diavolo (che in alcune versioni si presentò con le sembianze di un uomo d’affari) che gli promise di terminare la costruzione del ponte in una sola notte a patto che potesse prendersi l’anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. Senza più via d’uscita il capomastro accettò. La mattina seguente i lavori erano ultimati tra lo stupore dei compaesani. Preso dal rimorso l’uomo chiese aiuto al parroco (per alcuni direttamente al Vescovo), che gli consigliò di far attraversare per primo un cane (in altre versioni un maiale). Il Diavolo si infuriò per l’inganno, gli animali infatti, secondo la Chiesa sono privi di anima, preso il cane (maiale) e si gettò nelle acque del fiume scomparendo.
Alcune versioni più “infiorettate” dicono addirittura che il cane fosse un pastore maremmano bianco e che in alcune notti di fine ottobre lo si veda ancora attraversare il ponte, sarebbe il Diavolo in attesa del capomastro per vendicarsi.

Ponte della Maddalena

Il Ponte della Maddalena: storia e architettura

Anche se l’unica vera storia che viene tramandata e quella leggendaria e non quella storica io qualche indicazione ve la do. Secondo alcune notizie la costruzione del Ponte della Maddalena si deve alla volontà della Contessa Matilde di Canossa. Fu poi restaurato per volere di Castruccio Castracani (1281-1328). La prima volta in cui appare in degli scritti risle al XIV secolo in una novella di Giovanni Servambi. Il nome “Ponte della Maddalena” sarebbe stato coniato nel 1500, quando ai suoi piedi sorgeva un Oratorio.
Per salvaguardarlo nel 1670 il Consiglio Generale della repubblica di Lucca ne proibì l’attraversamento. Due secoli più tardi, nel 1836, la struttura subì dei danni causati dalla piena del fiume. Il Ponte della Maddalena, come appare oggi, è però frutto di un intervento del 1900 resosi necessario per far posto alla ferrovia. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu minato dai nazisti ma resistette (quasi miracolosamente) arrivando intatto fino ad oggi.
Come già detto l’architettura del ponte è di importanza rilevante: l’arco maggiore è alto più di 18 metri dando vita ad una struttura convessa che lo rende un vero capolavoro, unico al mondo. Per questo motivo vale la pena una visita se passate in zona.

ponte della Maddalena cartello

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