Oslo, una città da scoprire

Un weekend a disposizione, un’amica con cui partire, un volo low cost ed ecco come è stato organizzato un mio mini viaggio non programmato alla scoperta di una città che si è rivelata graziosa e piacevole. Oslo è indubbiamente una città con tantissimi musei da vedere, ma noi, visto che avevamo pochissimo tempo, abbiamo scelto di vedere la Galleria Nazionale (che accoglie un’ampia collezione d’arte norvegese e con esposizioni di tantissimi artisti tra cui Cezanne, Degas, Manet e Monet, Picasso e soprattutto i capolavori di Edvard Munch, fra cui una versione del celebre “Urlo”)

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e il Museo delle Navi Vichinghe, le imbarcazioni funebri esposte al Vikingskipshuset sono imponenti e maestose e raccontano un pezzo di storia dell’antico popolo di navigatori. La Oseberg, la Gokstad e la Tune sono tra le navi più famose, utilizzate anch’esse, secondo le credenze dei Vichinghi come bare per condurre i proprietari nell’aldilà. L’atmosfera che si percepisce all’interno del museo è pazzesca, si respira aria di timore e di soggezione, un luogo davvero caratteristico e pazzesco.

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Io amo visitare le chiese soprattutto se hanno un’architettura Barocca (o Gotica, che sono le mie preferite) per questo abbiamo visto la meravigliosa Chiesa del Nostro Salvatore, che ha delle stupende vetrate istoriate, opera di Emanuel Vigeland e per il soffitto dipinto con scene del Nuovo e Vecchio Testamento. Nella chiesa troviamo la raffigurazione dell’Ultima Cena e della Crocifissione e se siete fortunati come noi potrete assistere ad uno dei suggestivi concerti che talvolta si tengono all’interno del Duomo. Nel retro della Cattedrale, tra i portici, potete trovare dei piccoli negozi e i mercatini.

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Chi visita Oslo non può letteralmente non perdersi tra il verde del Frognerparken che è uno dei parchi più visitati della Norvegia. Appena entrerete nel parco non crederete ai vostri occhi, ci sono statue di bambini indispettiti, di amanti abbracciati e di vecchi pensierosi, che vi sorprenderanno per la loro eccezionale bellezza.

OSLO DA METTERE

Il Parco di Vigeland, il nome dello scultore, è un vero e proprio museo all’aperto dei capolavori con ben 212 sculture in granito e bronzo tutte da ammirare e fotografare. Le statue più famose sono quella del Sinataggen, la “Piccola testa calda”, che raffigura un bambino decisamente arrabbiato che batte i piedi, e il Monolitten (Monolite), una colonna alta 17 metri dove 121 figure umane si avvinghiano l’una sull’altra, quasi come se lottassero per raggiungere la cima dell’obelisco.

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L’ultima cosa che siamo riuscite a vedere, almeno da fuori perchè l’orario di visita non ne consentiva l’ingresso, è stata la fortezza di Akershus che è il principale simbolo architettonico della Capitale norvegese che negli anni ha assunto l’aspetto di un parco spesso utilizzato per spettacoli teatrali e concerti. Nell’Akershus Festning si trova l’antico Castello (Akershus Slott) le cui sale sono oggi utilizzate dal Governo come sale di rappresentanza.

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Il Castello Medioevale sorge su questo promontorio, appena più in alto rispetto al piano della strada proprio per difenderlo dagli attacchi dei nemici, all’interno delle mura potete vedere inoltre il Museo della Resistenza Norvegese e il Museo delle Forze Armate, ma noi non siamo riuscite ad entrarci per l’orario, è comunque bello e suggestivo il panorama si possono osservare i velieri che ormeggiano in tutto il porto. Da non perdere il cambio della Guardia.
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Velocemente abbiamo visto l’Università di Oslo che è la più antica tra le norvegesi con le sue tantissime facoltà e il Municipio, sede dove ogni anno il 10 Dicembre viene consegnato il Nobel per la Pace.

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La zona del Porto è molto bella, piena di ristoranti, pub e negozi, è chiusa al traffico, c’è una tranquillità pazzesca e c’è la possibilità di passeggiare con come unico sottofondo il battito d’ali dei gabbiani.

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Il miglior modo per muoversi a Oslo è usare la bicicletta o andare a piedi, le attrazioni sono abbastanza vicine ma abbiamo preso in un paio di occasioni la metropolitana e i mezzi di superficie per i quali basta un unico biglietto.

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Il clima mite, anche se era autunno ha reso un breve soggiorno in questa piccola capitale molto carino e piacevole. Noi abbiamo sempre mangiato on the road tra mini market e caffetterie che sono i posti più convenienti che abbiamo trovato, altrimenti nella zona del porto si trovano i ristoranti ma non sono molto economici, Oslo in generale non lo è. In una viettina non troppo distante  dal porto c’è il famoso Beer Palace, ci abbiamo mangiato il sabato sera e i prezzi sono abbastanza easy.

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ILaura su Oslo:

Suggerimento per i voli: http://www.skyscanner.it/

Dove dormire a Oslo: http://www.visitnorway.com/it/dove-andare/la-norvegia-orientale/oslo/dove-dormire-a-oslo/

Muoversi a Oslo: http://www.visitoslo.com/it/trasporti/a-oslo/ oppure http://www.visitnorway.com/it/dove-andare/la-norvegia-orientale/oslo/arrivare-e-muoversi-a-oslo/ e http://www.directferries.it/traghetto_per_oslo.htm

Dove Mangiare a Oslo: http://www.visitoslo.com/it/la-tua-oslo/oslo-economica/ristoranti/

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.

(William Borroughs)

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