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Il mio viaggio in Andalusia, la parte atlantica

Ve lo avevo promesso ed eccomi qui a raccontarvi il mio secondo viaggio in Andalusia. In realtà una parte la conoscete già, ovvero il luogo da dove questo mio nuovo itinerario è partito, Siviglia. Ora partirete con me alla scoperta del mare, del vino e di città ricche di arte e storia della costa atlantica andalusa.

Dopo la prima tappa

Come detto la prima sosta l’abbiamo fatta a Siviglia una volta scese dall’aereo (parlo al femminile perché ero con tre amiche). Un paio di giorni di vero forcing per le vie del capoluogo e poi via. Affittata una macchina in centro, una berlina rossa fiammante, sia partite alla volta di El Puerto de Santa Maria, dove ci attendeva il nostro hotel, con tanto di piscina e a poche centinaia di metri dal mare.

El Puerto de Santa Maria

Località turistica della Costa de la Luz, questo piccolo centro alla foce del Guadalete offre spiagge, pinete, lagune e soprattutto belle artistiche tutte da scoprire. Le due parti che compongono la città sono alquanto differenti: quella moderna, dove troverete la maggior parte degli hotel, e quella antica dove invece potrete addentrarvi anche di sera alla ricerca di ristoranti e locali. Non vi starò a decantare la bellezza delle spiagge di questa zona, non solo El Puerto de Santa Maria ma tutta la costa atlantica dell’Andalusia vanta lunghissime spiagge bianche, spesso meta di surfisti per il forte vento che nelle baie più aperte soffia. Vi vorrei parlare invece della parte antica. Fate una passeggiata quando il sole è ormai calato: la sua vita notturna vi sorprenderà. Ma dedicate un po’ di tempo anche ad una visita più approfondita di giorno per scoprirne le bellezze artistiche. Il piccolo centro affonda le sue radice nell’antichità: Fenici, Greci, Romani e poi Arabi e infine i Castilla. Qui soggiornò anche Cristoforo Colombo che vi incontrò Juan de la Cosa, proprietario della Santa Maria.  L’attrazione più importante è il Castillo di San Marcos. Fatto costruire partendo da una moschea esistente, di cui conserva alcuni elementi e che rimane visibile all’interno anche se trasformata in chiesa. El 1260 da Alfonso X El Sabio (de Castilla). Da non perdere anche la Iglesia Mayor Prioral: la sua facciata in arenaria è ricca di tratti caratteristici gotici e presenta un portale plateresco-barocco, la Puerta del Sol, che si affaccia su Plaza de España. Altro simbolo cittadino la Plaza de Toros, una delle più importanti della regione con i suoi 15mila posti. Guardatevi intorno: El Puerto de Santa Maria nel XVIII era soprannominata la Ciudad de lo Cien Palacios (la città dei cento palazzi), tra questi vi segnalo la Casa de los Leones, edificio barocco dove potrete anche soggiornare. Tra i musei cittadini vi ricordo la Fundacíon Rafael Alberti ed il Museo Municipal. Curiosità: il prodotto tipico della zona è lo sherry, un particolare vino andaluso. Qui potrete visitare alcune bodegas, tra queste la Osborne, una delle più conosciute grazie al suo marchio: la silhouette nera del toro divenuta simbolo di tutta la Spagna. Al suo interno potrete visitare anche la Galleria d’arte dedicata ai 60 anni del noto toro.

Andalusia El Puerto de Santa Maria

Jerez de la Frontera

Poco distante da El Puerto de Santa Maria si trova una cittadina conosciuta dagli amanti dello sherry ma ancora di più da quelli del Motomondiale: Jerez de la Frontera, sede di uno dei circuiti più importanti di Spagna. Ma quello che ha da regalarvi questo centro è molto altro. Chiese, monumenti, palazzi e soprattutto tanti locali dove assaporare sherry e dove veder ballare il flamenco. Il centro storico, chiamato Casco Antiguo, presenta come attrazione principale l’Alcázar, che come in altri casi al suo interno nasconde una stupenda moschea divenuta cappella cattolica sotto Alfonso X. Inoltre le sue mura custodiscono il Palazzo di Villavicencio, stupendi giardini, la Porta del Campo e i Bagni Arabi. Proseguendo la visita della città vi imbatterete nella Cattedrale del Salvador, costruita su una vecchia moschea tra il 1695 ed il 1778. Tra le chiese più belle: San Miguel, San Dionisio, San Mateo e San Lucas. Tra i palazzi invece: di Riquelme e Permantín, dove troverete anche il Centro Andaluz de Flamenco. Ovviamente anche qui potrete gustare lo sherry nei vari locali o nelle bodegas. Tra le più conosciute la Sandeman, la stessa del Porto, tra le più piccole la Alvaro Domecq.

Andalusia Jerez

Andalusia Jerez

Cadice

Tenendo come base El Puerto de Santa Maria, le mie amiche ed io abbiamo deciso di raggiungere Cadice, distante solo 10 chilometri. Se Valencia è la città spagnola che amo di più, Cadice, con Siviglia, è sicuramente sul podio. Il mare è una delle sue bellezze migliori, ma la città presenta piazze, vie e monumenti che vi stupiranno. Arroccata su un promontorio è forse la più antica città d’Europa, fondata, con il nome di Gadir, dai Fenici. Da qui Cristoforo Colombo salpò per altri due viaggi alla volta delle Americhe, ma fu anche spesso attaccata dai nemici per la sua posizione sull’Atlantico. Nel XVIII secolo divenne una delle città più ricche di Spagna grazie ai commerci con le Americhe, ma la perdita delle colonie proprio in quelle terre portò al suo declino dal quale solo oggi sembra essere uscita. Molte le cose da vedere a partire dalle sue piazze e dalle sue vie ricche di locali dove potrete assaggiare i piatti tipici sia a pranzo che a cena. Di sera ovviamente la città si anima, vi consiglio di dedicare una delle vostre serate propria a questa città, magari scegliendo, come noi, il ristorante La Gorda te da de comer, molto particolare ed economico. Ma torniamo alle bellezze artistiche. Vi segnalo tra le cose che non potrete perdere: la Cattedrale. L’inizio dei lavori di costruzione è datato 1722, la fine nel 1838 con la sua consacrazione. 116 anni di lavori hanno portato al mescolarsi di stili diversi: barocco, rococò e neoclassico. Bella anche la piazza che la ospita. Potrete anche salire sulla Torre de Poniente che offre una vista spettacolare sulla città. Altra vista dall’alto da Torre Tavira, che troverete poco distante dal Mercado Central. Tra i palazzi quello del municipio, in Plaza San Juan de Dios. Dietro si estendo il quartiere (barrio) fortificato del Pópulo, ovvero il nucleo medievale della città distrutto nel 1596 nell’attacco anglo-olandese. Al confini l’Arco del Bloancos, l’Arco de la Rosa e l’Arco del Pópulo. Nello stesso quartiere troverete anche i resti del teatro romano. Facendo una passeggiata sul lungomare troverete il Castillo de Santa Catalina ed il Castillo de San Sebastían. Vi invito a visitare soprattutto il primo, costruito a difesa della città dopo il saccheggio del 1596. Curiosità: se non sapete in quale periodo visitare Cadice fatelo durante il Carnaval.

Andalusia Cadice

Andalusia Cadice

Tarifa

Paradiso per gli amanti del surf e del windsurf Tarifa è situata alla punta più vicina all’Africa della Spagna (14 km) sullo stretto di Gibilterra. Tarifa è il comune più a sud di tutta l’Europa Continentale. Spiagge bianche a perdita d’occhio, natura incontaminata e distese di pale eoliche per l’energia. Ma se la natura è un vero spettacolo, la città non è da meno con il suo castello moresco di Guzman El Bueno costruito nel 960. Da vedere anche la chiesa di San Mateo, la Puerta de Jerez, il mercato, e le sue case bianche che creano un reticolo di viuzze acciottolate. Per una vista mozzafiato salite al mirador El Estrecho. Da Tarifa potrete anche raggiungere il Marocco per una gita in giornata (a Tangeri) o un soggiorno più lungo. Ai piedi del castello moresco troverete una spiaggia cittadina dove rilassarvi dalla camminata.

Andalusia Tarifa

Andalusia Tarifa

Baelo Claudia

A circa 20 chilometri da Tarifa vi consiglio la visita al sito archeologico di Baelo Claudia. Troverete i resti della città che trovò il suo massimo splendore sotto l’Imperatore Claudio, tra il 41 ed il 54 d.C., e che cadde poi in orina nel II secolo dopo un terremoto. Un teatro, un lastricato, un foro e i laboratori dove venivano prodotti pesce sotto sale e garum, un condimento piccante a base di pesce. Dal sito potrete ammirare la spiaggia bianca di Bolonia, uno spettacolo della natura.

Andalusia Baelo Claudia

Adiós Andalucia

Che dire, sono arrivata alla fine di questo racconto e del mio secondo viaggio in Andalusia… ed ora ho una gran voglia di tornarci. E’ una terra splendida, ricca di bellezze naturali e artistiche, dai mille e più volti. Lasciatevi rapire da questa regione fantastica, dalla sua storia, dalla sua musica, dalla sua poesia e dai suoi colori. Non ve ne pentirete.

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