iTop: le spiagge di Karpathos più belle da scoprire

Le spiagge di Karpathos sono tutte completamente diverse tra loro: alcune sono piene di sassolini, altre hanno la sabbia con scogli da cui fare i tuffi, altre ancora hanno solo la sabbia, insomma ce ne sono davvero per tutti i gusti: da Pigadia, nella parte ad est dell’isola dove io e il mio fedele compagno di avventure (nonché mio ragazzo) alloggiavamo, andando verso ovest e poi salendo lungo la costa ad est. Vi aiuterò a scoprirle tutte, dandovi anche le indicazioni per raggiungerle senza difficoltà.

Pigadia

La spiaggia di Pigadia è lunghissima e potrete trovare sia aeree attrezzate con ombrelloni e lettini che tratti di spiaggia libera. Intorno graziose taverne dove mangiare nelle giornate di sole e diversi market.

AMOOPI

Una parte della costa a sud con tre spiagge principali e un’altra poco prima, raggiungibili ogni giorno anche in bus per chi soggiorna a Pigadia e sono senza dubbio tra le spiagge più amate dai turisti:

Pera Ammos Beach è l’unica delle tre spiagge di Amoopi con i sassolini e le poche file di ombrelloni sono attaccate all’acqua. Il vento è costante ma non rende l’acqua troppo fredda, si riesce a fare il bagno già dalle prime ore del mattino. C’è una chiesetta con la cupola azzurra tra questa spiaggia e la Golden Beach, che è la spiaggia accanto, che sembra vegliare sulle tre insenature. Tra le costruzioni circostanti si trovano market e taverne per gustare piatti tipici.

Golden Beach e Small Amoopi: una più grande e una piú piccola ma identiche. Sono indubbiamente le spiagge che ho preferito a Karpathos. Per le prime file degli ombrelloni bisogna svegliarsi molto presto ma lo spettacolo che vedranno i vostri occhi durante la giornata ripagheranno in pieno quella fatica. Man mano che il sole si alza l’acqua diventa sempre piú verde verso riva e più blu verso il mare, un vero e proprio spettacolo.

Fokia beach la trovate scendendo lungo una stradina più piccola rispetto a quella principale che porta alle tre spiagge di Amoopi. Conta una decina di ombrelloni tra i sassolini e per restare tutto il giorno nella pace che la contraddistingue, la sveglia ahimè la dovrete mettere ancora piú presto, ma poi nuotare nel silenzio più assoluto, credetemi, sarà meraviglioso.

AFIARTIS

Scendendo in direzione areoporto (quindi sempre andando verso sinistra rispetto a Pigadia…) ci sono tre spiaggette molto simili tra loro, raggiungibili con qualsiasi tipo di macchina. Si trovano poco prima di arrivare alle tre famose baie dei windsurfisti.

Damatria beach è famosa per il noto ristorante di una cuoca di Masterchef che la domina. La spiaggia è un mix di sabbia e di sassolini. Anche qui potrete trovare alcuni ombrelloni, meno di una ventina. Se li troverete occupati niente paura c’è moltissimo spazio nella spiaggia libera. Sono presenti anche degli scogli da cui tuffarsi nel mare color verde smeraldo.

Christou beach è una spiaggia davvero piccolina coi i sassolini e con pochissimi ombrelloni, merita visitarla anche solo per una sosta e per un bagno nel verde e blu proprio come abbiamo fatto noi.

L’ultima delle tre spiaggette è Vatha Beach, anche lei con tanti sassolini e il mare color verde e blu, ma sicuramente più curiosa perché guardando verso destra si possono già vedere, soprattutto nelle giornate di vento, i windsurfisti più esperti all’opera, nella vicina Devil Bay.

Chicken bay è la baia dei windsurfisti principianti, proprio come me. E’ attrezzata con una decina di ombrelloni ed un bar, e vanta una vista spettacolare: noi windsurfisti!!! Il vento è ovviamente forte, per questo è un po’ difficile restare sulla spiaggia, ma non impossibile. Ci sono le scuole di windsurf dove si possono prendere lezioni o affittare l’attrezzatura e praticare questo fantastico sport.

Gun Bay e Devil Bay sono due baie per i windsurfisti più bravi, nelle giornate di poco vento non è facile vederli all’opera, ma quando soffia più forte è uno spettacolo di colori e acrobazie.

ARKASA

Superate le spiagge dei windsurfisti e l’aeroporto, vi troverete nella costa ovest di Karpathos, proseguendo da questa parte dell’isola, si arriva ad Arkasa che ha diverse insenature davvero carine:

Agios St Teodoris si raggiunge con qualsiasi macchina seguendo una strada sterrata di 4 km. Ad un certo punto troverete un bivio, da una parte si va ad Araki beach e proseguendo diritto si arriva a questa splendida baia. Si deve scendere a piedi per raggiungere la spiaggetta che offre una ventina di ombrelloni e un mare verde smeraldo. La sua particolarità è l’argilla naturale che ci si può spalmare sulla pelle e… voilà la seduta di fanghi naturali è fatta.

Araki beach si raggiunge dal bivio descritto nella spiaggia precedente: dopo aver passato una taverna isolata percorrendo un’altra stradina sterrata arriverete…in paradiso. Pochissimo menzionata nelle cartine, vi assicuro che scoprirla è stata una vera e propria fortuna. Anche qui non ci sono molti ombrelloni tra i sassolini (unica piccola pecca…) ma nuotare nel verde smeraldo e tra le rocce nell’acqua facendo snorkeling, è stata una vera e propria esperienza indimenticabile.

Un’altra spiaggia carina in questa zona è Ag. Nikolaos di Arkasa che non è da confondere con l’Agios Nikolaos che si trova nella costa ad est vicino a Diafani (troverete la descrizione anche di quella…). E’ una spiaggia di sabbia, attrezzata con anche un campo da beach-volley e attaccata al paese di Arkasa. Ideale per qualche ora di sole e un bel pranzo direttamente sul mare.

Proseguendo sulla strada principale, il paesino lì subito dopo è Finiki, più famoso per essere un particolarissimo e bellissimo villaggio di pescatori e con una mini spiaggetta che però non è davvero niente male, forse anche qui, come abbiamo fatto noi è meglio dedicarci solo qualche oretta e poi proseguire alla scoperta delle altre spiagge che ci sono intorno.

Lefkos

A Lefkos ci sono cinque spiagge una dietro all’altra spesso molto affollate. Qui infatti ci sono molti appartamenti (studios come li chiamano i locali) tra le tantissime taverne tipiche e i market che rendono questa zona la più adatta per soggiornare per chi non ha molta voglia di girare l’isola ma vuole avere tutto vicino, proprio come Pigadia. La costa occidentale di Karpathos è quella che più subisce l’azione del vento, il meltemi, quindi queste spiagge sono spesso molto ventose, ma proprio per questa ragione si riesce a restare tranquillamente in spiaggia tutto il giorno e oltre, come a Lefkos, anche ad aspettare il sole che tramonta.

Pigadia a Diafani

Da Pigadia a Lefkos, nella parte da sud e a ovest dell’isola di Karpathos non abbiamo visitato altre spiagge, se non quelle descritte, ma ci sono anche altre piccole calette raggiungibili tranquillamente in auto, un po’ ovunque, magari senza nome o semplicemente meno conosciute, ma di certo avvolte nel silenzio e nella tranquillità. Nella costa a est invece, da Pigadia verso Diafani ci sono molte delle spiagge più belle e particolari dell’isola.

La prima spiaggia che incontrate dopo Pigadia è Achata Beach, la vedrete tra le poche sempre immortalata nelle cartoline, e vi assicuro che passare un’intera giornata in questa spiaggia sarà davvero meraviglioso. Dalla strada principale, con qualsiasi macchina, potete percorrere 4 km verso il mare per scendere in questa baia dal colore verde smeraldo, con tanti pesciolini nelle grotte e vicino agli scogli. I sassolini tra i tantissimi ombrelloni non saranno un problema e per chi vuole ci si può riparare anche sotto le piante, proprio come fanno i turisti che arrivano con le barche in tarda mattinata.

Kato Lako è raggiungibile solo con un auto 4×4 percorrendo una stradina che in certi punti sarebbe meglio scendere a piedi, oppure come abbiamo fatto noi, in barca con una delle tante gite organizzate da Pigadia o da Diafani. La spiaggia si divide in diverse parti con sabbia, grossi massi e grotte in cui fare il bagno cercando i pesciolini. da questa parte dell’isola ogni spiaggia andrebbe visitata soprattutto la mattina perché da metà pomeriggio in poi, il sole cala e si resta all’ombra.

La spiaggia successiva è Kira Panagia, una delle spiagge più famose e particolari descritte in molti siti internet e blog e quindi risulta spesso una delle più ricercate. E’ raggiungibile in auto oppure, come abbiamo fatto noi, in barca, che resta secondo me la soluzione migliore perché si arriva proprio davanti alla spiaggia che si raggiunge facilmente a nuoto per arrivare poi alla famosa chiesetta dalla cupola rossa oppure agli scogli vicini un po’ alti da dove tuffarsi.

Sempre in direzione Diafani, appena prima di arrivare a Spoa se scendete verso la strada che troverete sulla destra, vi ritroverete alla spiaggia di Aghios Nicolaos (l’altra Aghios Nicolaos…), vedrete subito delle barche nel piccolissimo porto con accanto una spiaggia di sassolini che conta meno di quindici ombrelloni. L’ideale anche qui è arrivare la mattina presto, complici gli alberi, da metà pomeriggio in poi il sole lascerà il posto all’ombra, che piano piano la lascerà però sempre più vuota e rilassante

Ci sarebbero ancora due spiagge da descrivere, una prima di Diafani, chiamata Agios Minas e una dopo Diafani, che porta il nome di Vananda che non ho visto: la prima perché non è raggiungibile se non con un’auto 4×4 che noi non avevamo, ma merita, e l’altra perché un po’ lontana e isolata e abbiamo preferito visitare altre spiagge, come sempre mi tengo una scusa per ritornare…

In conclusione, secondo me l’isola di Karpathos offre delle spiagge bellissime che meritano veramente di essere raggiunte sia in auto, che in motorino, oppure in quad o ancora in barca.

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