Le Langhe tra Barolo e Barbaresco

Se amate il Piemonte, il vino, il cibo, i luoghi dove la cucina è arte, i borghi medievali e le colline, le Langhe sono il vostro posto e Barolo e Barbaresco non sono solo due tipi di vino ma due paesi da conoscere. Da Alba una veloce strada di fondovalle conduce nel cuore della zona di Barolo da una parte e verso Barbaresco da un’altra, gite consigliate non solo per gli appassionati di vino ma anche per chi abbina la storia al gusto.

Barolo

Il paese è famoso in tutto il mondo per aver dato il nome al più nobile dei vini del Piemonte, prodotto dal vitigno nebbiolo. Nel borgo si respira aria di vino in ogni angolo grazie alle tantissime enoteche che si susseguono nelle strade del centro e che portano al Castello che consiglio assolutamente di visitare. Nelle vie intorno si possono mangiare le specialità tipiche rigorosamente piemontesi e “al Barolo” e visitare il Museo del Cavatappi, il Museo del vino al Barolo, l’enoteca regionale del Barolo e ancora tutt’intorno le aziende agricole e le cantine dove fare le degustazioni.
Barolo a differenza di tutti gli altri paesi delle Langhe si trova in piano e non su una collina, ma proprio adiacente c’è il poggio di “La Morra” con uno dei punti panoramici più invidiabili delle Langhe e i sentieri del vino che gli appassionati del genere non possono proprio perdere.

Barbaresco

Il territorio del Barbaresco con la distesa dei vigneti e la vista che va dalla valle del Tanaro fino alla corona delle Alpi spiega al meglio cosa c’è dietro ad una bottiglia di un grande vino, il Barbaresco appunto. Queste colline furono messe allo scoperto dalla potente erosione del Tanaro, che spazzò via tutti gli strati sovrastanti arrivando fino al tortoniano, le marne piuttosto argillose della regione si imbevono di acqua, costituendo zone non troppo soggette alla siccità e quindi adatte alla viticoltura. I sentieri del vino, le enoteche, la Torre di Barbaresco che vanta una vista meravigliosa e ancora l’enoteca Regionale del Barbaresco dove è possibile scoprire ogni segreto di questo straordinario vino attraverso l’esperienza di ben 112 produttori associati, sono le principali attrazioni di questa località.

Differenza tra il vino Barolo e il vino Barbaresco

Il Barolo deriva al 100% da uve Nebbiolo coltivato esclusivamente negli 11 comuni elencati nel disciplinare stilato dalla regione per garantirne il marchio DOCG, mentre il Barbaresco deriva anch’esso al 100% da Nebbiolo ma coltivato esclusivamente nei 4 comuni elencati nel disciplinare stilato dalla regione per garantirne il marchio DOCG.

L’appassionato di vino non si accontenta di conoscere solo le annate e i produttori, ma vuol conoscere anche il territorio in cui un vino nasce e grazie a cosa assume caratteristiche uniche, i meno appassionati del genere come me, ma amanti delle tradizioni, del gusto e del sapere possono trovare in questi borghi delle Langhe un territorio veramente interessante.

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