Lanzarote…il giro dell’isola tra i vulcani e i cactus

La mia solita voglia di fare una vacanza suddivisa tra visitare posti nuovi e rilassarmi in spiaggia ha fatto cadere la scelta su Lanzarote, un’ isola ricca di sorprese:

Teguise, il mercato: se come me arrivate a Lanzarote il sabato, la domenica mattina non perdetevi questo mercato davvero pazzesco. Il mercato di Teguise è famoso principalmente per l’aloe vera e per la marmellata di Cactus, che si può assaggiare anche mista ad altri frutti. D’obbligo, direi. Altro piccolo consiglio, cercate nella zona delle bancarelle del cibo, nel centro, le ragazze che servono la patata bollita, la”Stuffed baked potato” tipica Spagnola, servita con tante piccole golosità.

Mercato di Teguise, Lanzarote

Jardin del Cactus: da Teguise, in direzione nord dell’isola si passa per questo fantastico giardino, creato da Cesar Manrique, che mi ha fatta letteralmente innamorare dei cactus. Ce ne sono più di 300 specie distribuiti da terra a diverse terrazze sulle quali si può salire per ammirarne le bellezze e le rarità. Altra piccola curiosità, nella strada per arrivare al Jardin del Cactus si possono notare tutte le montagne “scavate” dal forte vento, assolutamente da fotografare.

Jardin de Cactus, Lanzarote

Jameo del Agua: da un’eruzione del Monte de la Corona e di conseguenza dalla lava è nato un tunnel, da cui sempre quel genio di  Cesar Manrique ha pensato di costruire un giardino botanico, un auditorium, un ristorante e una piscina. Per gli appassionati dei vulcani c’ è anche il museo dei vulcani, dove si trovano gli stati attuali e la storia di tutti i vulcani delle Isole Canarie.

Jameo del Agua

Cueva de los Verde: sempre da una colata di lava dell’eruzione del Monte de la Corona sono nati questi 6 km di tunnel sotterraneo, tra lagune, labirinti e un auditorium, appositamente creato per ascoltare musica in un’atmosfera a dir poco surreale. Non potete perdervi questa visita…soprattutto perché racchiude una sorpresa…che la guida chiede di non svelare!! ( sorpresa bellissima…).

Curva de los Verdes, LanzaroteMirador del Rio: arrivati a nord è il punto più in alto, dove dalla terrazza si può ammirare l’isola de la Graciosa di fronte. Se è nuvoloso non si vede nulla, ma consiglio di aspettare un pochino, come abbiamo fatto noi, al bar del Mirador, perché le nuvole passano in modo molto veloce e lo spettacolo che si apre davanti è a dir poco stratosferico.

Mirador del Rio, Lanzarote

Casa-Museo Cesar Manrique: due piccole informazioni su chi era credo siano d’obbligo, Cesar Manrique era un artista spagnolo, un mix tra scultore, pittore, architetto, molte opere sull’isola sono di sua invenzione e ho voluto visitarne la casa, una villa stupenda piena di opere fatte con o regalate da altri artisti famosi e il suo laboratorio dove creava le sue particolarissime opere d’arte. La casa si trova ad Ha ti a, sempre nella zona a Nord dell’ isola, la particolarità di questo paesino sono l’innumerevole numero di palme presenti, che lo rende molto grazioso e caratteristico.

Casa Cesar Manrique,Lanzarote

El Grifo: ero perplessa del fatto che a Lanzarote crescesse l’uva sulla terra vulcanica e con immenso piacere  invece ho potuto vedere che è proprio cosi. Questa cantina è una tappa da non saltare se decidete di visitare Lanzarote, è una sorta di museo dove si possono osservare tutti gli attrezzi e le vigne che crescono per terra e alla fine del giro si ha la possibilità di assaggiare la loro Malvasia che è molto famosa scegliendo fra 7 tipi di vini…

El Grifo, Lanzarote

Parquet Natural de los Volcanes: il parco dei vulcani. La visita si fa rigorosamente in pullman, si lasciano le macchine all’ingresso, dove c è un famosissimo ristorante “El Diablo”, ideato anch’esso da Cesar Manrique, dove è d’ obbligo pranzare per assaggiare la carne che cucinano in un modo un po particolare e tipico cioè su un braciere che emana calore direttamente dal sottosuolo! Il giro in pullman offre panorami spettacolari tra colate di lava e soste davanti ai vulcani, sembra di essere davvero su un altro pianeta.

Parco Timanfaya,Lanzarote

El Golfo & le Salinas de Janubio: nella zona ovest, sotto al parco, si possono osservare le Saline e si arriva a “El Golfo”..un lago naturale che prende un colore particolarmente verde dato dalle alghe che ci vivono. È bellissimo anche il panorama che si vede dalla montagnetta li accanto: una spiaggetta, un paesino e la costa.

Saline e lago verde, Lanzarote

Los Hervideros: Lanzarote ha tante coste a picco sul mare, ma lo scenario che si può ammirare a Los Hervideros è qualcosa di particolare perché caratterizzato anche da grotte e cavità in cui si possono ammirare dei colori indescrivibili.

Los Hervideros,Lanzarote

Arrecife: è il capoluogo del’isola e rappresenta la città più grande e viva di Lanzarote. Trovare parcheggio, con la moltitudine di sensi unici che ci sono, è quasi un’impresa ma se ci riuscite vi godrete una piacevole città. Da visitare sicuramente El Charco de San Gines, il porto e la sua passeggiata lungo mare con negozi e locali che di sera animano la movida. Vicino al porto trovate poi il Castillo de San Gabriel, la rocca storica con annesso museo visitabili gratuitamente. Infine, tra un negozio e l’altro, d’obbligo una visita all’Iglesia de San Gines, fatta con pietre laviche in puro stile barocco.

Conclusioni

Lanzarote è indubbiamente un’isola straordinaria, il mix di spiagge (per le quali farò un post a parte) e di posti da visitare la rende una meta invitante per chi vuole sia rilassarsi che visitare qualcosa. Il mio consiglio è di visitarla tutta e in una settimana di tempo, si riesce tranquillamente anche  rilassandosi di tanto in tanto su una spiaggia. La macchina, ovviamente, resta il mezzo ideale, ma anche il bus fa il giro dell’ isola ovviamente in tempi un po diversi e da la possibilità di andare ovunque.

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