Come scoprire tutte le bellezze di Barcellona in 3 giorni: l’itinerario perfetto

Oggi vi porto con me a Barcellona, che scopriremo grazie ad un itinerario di 3 giorni che vi consentirà di vedere tutte le attrazioni principali della città.

L’arrivo a Barcellona

Arrivati in aeroporto a El Prat abbiamo fatto la tesserina delle 10 corse in metropolitana, il T10 (di cui vi darò i dettagli più avanti) e abbiamo preso il treno, la Renfe, R2 verde direzione Macanet/Massanes, scendendo a Passeig de Gracia… a due passi da Plaça de Catalunya e da Las Ramblas dove c’era il nostro hotel. La scelta di soggiornare in questa zona si è rivelata molto azzeccata, da lì abbiamo raggiunto facilmente ogni quartiere di Barcellona.

Barcellona: 1° giorno

La passeggiata da Las Ramblas a Port Vell è stato il primo giro che abbiamo fatto. Lungo la Rambla ci siamo fermati a La Boqueria, il mercato di Barcellona, pieno di bancarelle dove si possono comprare tutti i generi alimentari, fare un’originale colazione oppure una squisita cena. Durante gli orari di chiusura si possono fare degli ottimi affari, provare per credere.

Proseguendo a piedi, ad un certo punto, ci si imbatte, guardando sulla sinistra sull’angolo di un palazzo, in un drago su un ombrello (una leggenda dice che era stato messo lì per proteggere un negozio di ombrelli). Appena più avanti si passa davanti al Gran Teatre di Liceu e al Museo delle Cere tra i negozi di souvenir e di fiori, gli artisti di strada e i locali in cui si può mangiare fino ad arrivare al porto e al Monumento di Cristoforo Colombo. Nella zona del porto, si possono vedere le navi da crociera, i lussuosissimi yacht, si può visitare l’acquario di Barcellona. Inoltre potrete trovare c’è una zona commerciale e tantissimi locali per mangiare tapas e paella.

Noi però abbiamo deciso di tornare su Las Ramblas, verso Plaça de Catalunya e di mangiare nella zona praticamente pedonale di Barrio Gotico, lì è pieno di localini più o meno economici dove mangiare e di negozietti dove abbiamo fatto un po’ di shopping e dove abbiamo preso i souvenir da portare in Italia. In questa zona c’è la bellissima Cattedrale, Palau Reial Major (Palazzo Reale) e non distante il Museo di Picasso che abbiamo visitato (la domenica pomeriggio ha degli orari gratuiti, come altri musei, consiglio sempre di guardare i siti prima di partire, non si sa mai…). Per cena abbiamo scelto un locale tipico e abbastanza famoso, in questa parte della città ce ne sono parecchi, in cui assaggiare qualcosa di tipico.

Barcellona: 2°giorno

Il nostro hotel non comprendeva (di proposito, non la prendo mai…) la colazione, ma su Las Ramblas è possibile farla in svariati modi, basta scegliere quello che si preferisce: cappuccino e brioches, uova e pancetta, una bevanda calda da asporto e altro ancora.
La prima meta della giornata è stata la Sagrada Famiglia, con visita all’interno, raggiungibile in metropolitana. Sono stata a Barcellona diverse volte, ma in quest’ultimo viaggio la famosa basilica sono riuscita ad ammirarla molto bene. E’ davvero molto bella: le vetrate all’interno sono spettacolari da rimanere senza fiato, come la struttura in sé, molto particolare e immensa.

Usciti dalla basilica, utilizzando la metro, abbiamo raggiunto Parc Güell, il meraviglioso parco di Barcellona costruito da Gaudì. Un piccolo consiglio: se scendete alla fermata Vallcarca, seguendo le indicazioni per il parco, si incontrano delle scale mobili che salgono, prendendo quelle e non entrando dall’ingresso principale, si arriva alla parte alta da dove è possibile vedere tutta Barcellona, con un panorama bellissimo.
Passeggiando per il parco si arriva alla parte monumentale dove, per entrare, è necessario pagare un biglietto, ma ne vale assolutamente la pena. Si inizia salendo una scalinata verso le colonne, osservando la famosa lucertola colorata, fino ad arrivare alla terrazza dove c’è un’immensa panchina, tutto intorno, rivestita di ceramica colorata. Da qui godrete di una bellissima vista su una parte della città.

Sempre in metropolitana siamo riscesi a Passeig de Gracia dove, nell’omonima via, si può fotografare o entrare a Casa Battlò, un edificio modernista progettato da Gaudí. Lì vicino abbiamo pranzato in uno dei tantissimi posti dove preparano delle deliziose tapas per poi riprendere la metropolitana e andare verso la zona Universitaria, dove c’è la stazione che ne porta il nome e che fa anche da capolinea. Poi ci siamo incamminati verso il Palau Reial de Pedralbes, sede di alcuni musei, visitare il Camp Nou e tutta la zona sportiva che lo circonda. Per chi ama lo sport, come me e il mio ragazzo, è una tappa d’obbligo, oltre al famosissimo stadio di calcio, c’è l’Arena che ospita il basket, l’hockey su prato, la pallavolo e un campo da calcio più piccolo.

Barcellona: ultimo giorno

Colazione veloce e via ci sono ancora tantissime cose da vedere a Barcellona. Andiamo in nel quartiere El Raval, dietro all’hotel, a cercare il gigantissimo gattone da fotografare, passando per Palazzo Güell, proseguendo poi per Plaça de Catalunya, fino ad arrivare al mercato di più recente costruzione, ma comunque carino, di Santa Caterina.

Da lì abbiamo raggiunto l’Arco con l’annesso parco, Parc de la Ciutadella che è davvero molto molto carino, al centro c’è una fontana gigante e un laghetto con le barchette piccoline, le papere e i cigni, tra i due si trova la riproduzione naturale di un Mammut. In ogni parte del parco ci si può rilassare seduti sulle tantissime panchine, osservando gli artisti di strada e chi fa attività fisica, mentre all’estremità del parco c’è lo Zoo di Barcellona.

Poco distante c’è la zona del porto, dove siamo stati appena arrivati, ma questa volta proseguiamo per il mare e più precisamente per La Barceloneta, dove mangiamo nell’ennesimo localino tipico prima di sdraiarci sulla spiaggia, osservando anche i surfisti, prima di tornare in hotel e poi raggiungere l’aeroporto per tornare in Italia.
Piccola curiosità, si può tornare in aeroporto col il treno, la Renfe utilizzando il biglietto del T10, quello usato all’andata e per ogni metro presa ma fate bene attenzione a quale R2 verde prendete (ce ne sono 3) la direzione è comunque Aeroporto che fa da capolinea.

Barcellona: ultimi consigli

Non è difficile muoversi coi mezzi a Barcellona, bisogna solo capire in base a che zona si visita che biglietto fare, in linea di massima il T10 zona 1 comprende tutte le principali attrazioni e si può andare, come spiegato sopra, anche da e per l’aeroporto senza un ulteriore biglietto. Altro biglietto serve invece se dall’aeroporto si vuole prendere la metropolitana o l’aerobus (orari e costi sul sito) e anche in quest’ultimo caso fate bene attenzione a quale prendere soprattutto al ritorno per il terminal corretto.

A Barcellona si può mangiare a ogni prezzo, dalle catene più famose ed economiche, ai locali o ristoranti più o meno cari, dipende sempre cosa si sceglie, io consiglio di cercare già prima, per non trovarsi poi nessuna sorpresa al momento del conto… consiglio che do sempre per ogni città, non solo per questa in particolare. 
Ultimo suggerimento, la sera non è affatto pericoloso muoversi in città, basta fare attenzione, noi abbiamo percorso tutta Las Ramblas anche dopo l’una di notte e ci si può solo imbattere in chi ti propone qualcosa… ma senza insistenze o pericolo.

Cosa mi sarebbe piaciuto visitare se avessi avuto un giorno in più? Sarei voluta salire alla collina di Montjuïc per vedere il parco e quella parte di Barcellona che non conosco, quella di pochi giorni fa è stata la mia quinta o sesta volta a Barcellona (non ricordo bene) e quella zona non l’ho mai vista. Meglio così perché bisogna sempre “tenersi qualcosa di non visto” per poterci ritornare, questa ormai lo sapete, è una delle filosofie dei miei viaggi.

Il lavoro non può superare quello divino, quindi la Sagrada Familia sarà alta 170 metri, tre metri meno dell’altezza della collina di Montjuïc.
(Antoni Gaudí)

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