Isola di Corfù, la Grecia che non ti aspetti

Sono stata a Corfù diversi anni fa e la cosa che mi ha impressionato maggiormente è come essa non rispecchia affatto il clichè della Grecia fatta di paesini arroccati con case bianche e blu (come Mykonos e Santorini per intenderci). Corfù è infatti una delle isole greche più vicine all’Italia e all’Albania e ad esse infatti richiama.

Purtroppo il tempo a disposizione da passare sull’isola non è stato molto, appena 4 giorni, considerando che per arrivare a Corfù ci abbiamo impiegato un giorno interno (tra auto fino al porto, traghetto con scalo a Igoumenitsa e nuovo traghetto).

Tra le prime cose visitate, nella tratta per arrivare al nostro appartamento, c’è stato il Vlacherna. Pochi chilometri fuori da Corfù città, in direzione sud, si trova il Monastero di Vlacherna, costruito in mezzo all’acqua e raggiungibile attraverso un pontile pedonale. Il monastero, aperto al pubblico, è visitabile in breve tempo. Se volgete lo sguardo al mare, dal Vlacherna, osserverete un piccolo isolotto, Pontikonissi o Isola dei Topi, sulla cui sommità è stata costruita una cappella bizantina dell’XI secolo. Si può raggiungere con una piccola imbarcazione a motore da Vlacherna al costo di 2.5€ a persona. Sull’isolotto, oltre alla cappella trovate un negozio di souvenir e scorci fantastici.

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Un’escursione di un giorno la merita sicuramente Corfù (detta anche Kerkira) che oltre a diversi monumenti e posti da vedere, offre ampie possibilità di shopping e vita notturna. La città vecchia è un labirinto di piccole vie ricche di suggestione, negozietti e abitazioni in stile italiano. Punto centrale della zona è l’Esplanade, la grande piazza sulla quale si affacciano i palazzi storici più belli della città, e che la sera si anima di luci e musica. Il Palazzo Liston e la Vecchia Reggia si trovano infatti ai lati della piazza e sono accessibili al pubblico per una visita interna. Corfù è però conosciuta per le sue fortezze, una antica di epoca bizantina che si trova su un’altura e quella nuova, di San Marco, costruita dai veneziani. Vi consiglio la visita di entrambe per capire la storia di Corfù nei secoli.

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Per quanto riguarda le spiagge, noi non abbiamo avuto modo di visitarne molte, ma Corfu è davvero ricca di spiagge e baie dove l’acqua è limpida. Paleokastritsa, una delle località più famose dell’isola, conta bene 30 tra spiagge ed insenature. La più suggestiva è sicuramente quella vicino al porto, racchiusa in una baia circondata da colline boschive. Questa è sicuramente una delle spiagge più affollate, quindi se non amate la calca, ve la sconsiglio. Se preferite le spiagge lunghe per belle passeggiate allora dovete andare a Benitses, dove la spiaggia è ben attrezzata e il lungo mare è arricchito di negozi e locali. La spiaggia però non è molto larga.

All’estremo sud dell’isola, vicino a Kavos, si trova la “spiaggia degli inglesi”, così chiamata perché la cittadina è meta preferita dai turisti inglesi. Una distesa immensa di sabbia bianca e anche bassa e cristallina, ideale per chi ha bambini. Infine Glyfada, non lontana dal capoluogo, considerata una delle più belle spiagge dell’isola. La spiaggia è molto lunga, attrezzata ma anche con spiaggia libera, e alle sue spalle a picco sulla sabbia scende la montagna. Un panorama davvero suggestivo.

spiagge

Un rimpianto è sicuramente quello di non aver visto la zona di Sidari, dove si trova il famoso Canale dell’Amore, una stretta baia tra due conformazioni rocciose di colore giallo. Si dice che le coppie che nuotano insieme lungo il canale si sposeranno. Anche il paese è molto grazioso pieno di negozi, pub e locali per vivere la notte.

Raggiungere Corfù

Il modo più veloce per raggiungere Corfù è sicuramente con l’aereo: i voli diretti dall’Italia partono da Milano, Roma, Venezia e Pisa e sono serviti dalla compagnia greca Aegean e Ryanair. Via traghetto l’alternativa, sempre economica, ma molto più lungo, da Ancona e Bari via Igoumenitsa.

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