Isola del Giglio, angolo di terra ancora selvaggio

Da buona toscana non potevo non raccontarvi di una delle isole dell’Arcipelago Toscano più belle e caratteristiche, l’Isola del Giglio. Per tutti coloro che non vivono sulla costa tirrenica, questa isola è e sarà sempre associata al disastro della nave Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012. Per noi che invece l’abbiamo conosciuta e apprezzata, da sempre rappresenta un luogo di fuga, a poche ore di viaggio, dove mare, sole e tramonti la fanno da padrone. Per farvi capire, il Giglio come l’Isola d’Elba sono state le isole dove molti di noi hanno passato le loro prime vacanze adolescenziali senza genitori e dove ora ci troviamo a portare i nostri figli per un weekend mordi e fuggi.

giglio porto

Come arrivare al Giglio – Il porto

Il modo più veloce per raggiungere l’isola è imbarcandosi da Porto Santo Stefano, all’Argentario, e in appena un’ora di traghetto (due le compagnie Toremar o Maregiglio) si raggiunge Giglio Porto. Non appena si scende a terra si respira già aria di vacanza: il porto è infatti costituito da una schiera di case colorate, un tempo abitazioni dei pescatori, disposte a semicerchio che si affacciano sulla via principale piena di ristorantini e negozi di vario genere. Girovagando per le stradine alle spalle della via principale si possono apprezzare scorci di mare e Porto Santo Stefano in lontananza, in particolare dalla zona della Torre Saracena. Per i curiosi è sulla destra del porto, poco fuori da esso, che la Concordia è affondata nel 2012.

Il Castello

Per uscire dal porto si percorre un’unica strada, in salita, che fa capire il carattere roccioso e collinare di questo lembo di terra. Un percorso spettacolare, che offre vedute panoramiche sul mare e sulla costa davvero mozzafiato, e conduce fino a Giglio Castello, la parte più alta dell’isola a 400 metri sopra il livello del mare. Qui è possibile ammirare il borgo medievale, che ancora conserva tutte le caratteristiche del tempo, racchiuso all’interno della Rocca Aldobrandesca, dove le mura e alcune torri si sono conservate interamente. Vi consiglio di perdervi tra le viuzze strette del borgo, tra archi, vicoli, scale ripide e pietre per vivere totalmente l’atmosfera del castello e…attenzione ai fantastici scorci!

foto by parcoarcipelago.info
foto by parcoarcipelago.info

Le spiagge del Giglio

La natura prevalentemente rocciosa e selvaggia del Giglio fa si che le vere e proprie spiagge si contino sulle dita di una mano. L’Isola è infatti meta prediletta per immersioni e diving grazie alle calette rocciose, inaccessibili ed incontaminate. La spiaggia più grande e frequentata è Campese, l’unica nella parte ovest dell’isola, sabbiosa e ben attrezzata. Proprio intorno a questa baia è stato costruito, negli anni, il terzo abitato più importante del Giglio. Attrazione di questa zona è sicuramente la Torre medicea risalente al 1700 che si trova a est della Baia. La torre è chiusa ma è raggiungibile e visitabile a 360° dall’esterno grazie ad un piccolo ponte. Tornando alla spiaggia, è possibile affittare sdraio ed ombrellone negli stabilimenti oppure sistemarsi nel tratto di spiaggia libera che si trova vicino alla Torre. Bar e ristoranti completano l’offerta alle spalle dalla spiaggia. Ricordatevi che da qui è possibile ammirare splendidi tramontiCampese

Le altre tre spiagge, molto più piccole, si trovano invece nella parte est dell’isola, più o meno vicine al Porto. La spiaggia più grande dopo Campese è le Cannelle, a sud del Porto e raggiungibile a piedi in venti minuti proprio da quest’ultimo. La spiaggia di sabbia bianca e l’acqua bassa la rendono il posto ideale per le famiglie, per questo in alta stagione è sempre frequentatissima. Ci sono sia la spiaggia libera che gli stabilimenti e un bar ristorante con servizi.

L’Arenella si trova poco sopra il Porto ed è raggiungibile in auto, prendendo la prima deviazione sulla strada principale che dal Porto conduce al Castello. Il fondale è misto sabbia dorata e sassi, il sole scompare dietro la collina nel pomeriggio ma è un luogo tranquillo e suggestivo. Ci sono un bar e un ristorante e il servizio noleggio ombrelloni e sdraio.

Infine la più piccola spiaggia, le Caldane, rimasta ancora selvaggia a causa della difficoltà per raggiungerla (a piedi lungo un sentiero panoramico o via mare con la barca). Nonostante sia poco frequentata offre, da giugno a settembre ombrelloni e lettini a pagamento.

caldane

Se volete arrivare via mare alle tre spiagge nei pressi del mare è possibile usufruire del servizio dei barcaioli al porto che con una barca (a partire da 12€ a/r) vi porta direttamente nelle spiagge e nelle calette, o perché no a fare un giro completo dell’Isola.

I mezzi pubblici sono ben organizzati e permettono, con le numerose corse, di poter visitare agilmente l’intera isola ed i suoi punti principali.

4 pensieri riguardo “Isola del Giglio, angolo di terra ancora selvaggio

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