I 5 vulcani attivi in Italia da visitare e vivere

Se come me siete amanti dei paesaggi lunari e della sabbia nera, seguitemi in questa speciale classifica dei 5 vulcani attivi più belli d’Italia da visitare e da vivere!

  • Pantelleria

    L’isola, di orirgine vulcanica situata a sud della Sicilia, è rinomata per le sue bellezze naturali e soprattutto per il calore che sprigionano le sue viscere. Se approdate a Pantelleria, oltre a gustare i famosi capperi, vi consigliamo di provare le terme naturali a cielo aperto del Lago Venere. Il lago si è sviluppato all’interno di un cratere vulcanico ancora attivo e quindi l’acqua è sempre calda, consentendo ai visitatori di poter fare un bagno rilassante e anche i fanghi. Un altro luogo vulcanico speciale è le Favare, getti di vapore acqueo calde (fino a 100 gradi) che fuoriescono dalla roccia. Il luogo si trova in cima al colle di Pantelleria, percorrendo un sentiero di circa mezz’ora. In zona, è possibile visitare (allungando il percorso a piedi di circa 45 minuti) anche la Grotta Benikulà o Bagno Asciutto, una grotta naturale dove è possibile fare una sauna (gratuita) grazie ai vapori che si sprigionano dalle pareti.

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  • Vulcano

    Vulcano, che appartiene all’arcipelago delle Eolie a nord della Sicilia, è ideale per gli amanti del trekking. Sull’isola ci sono infatti diverse escursioni, più o meno lunghe e difficoltose, per accedere al cratere del vulcano. Il dislivello è di circa 800 metri e dalla vetta si gode di un panorama mozzafiato sull’arcipelago delle Eolie. Durante la visita si possono vedere fumi e colate recenti di lava. Imperdibile la visita al Centro Vulcanologico dell’isola (nella zona del Porto), dove guide competenti ed esperte sapranno illustrarvi l’attività dell’isola dalla storia lontana a quella recente. Infine non potrete non sfruttare le calde acque sulfuree delle Terme di Vulcano. Qui, per un ingresso di 3 euro, è possibile fare fanghi e osservare i geyser tra gli scogli.

    vulcano

  • Etna

    Dichiarato Patrimonio Unesco, l’Etna è il vulcano più alto d’Europa e si trova nel cuore dalla Sicilia. Per salire ai crateri esistono decine di escursioni ed altrettanti tour organizzati, tanto da avere l’imbarazzo della scelta. Ecco però cosa c’è da vedere e da fare sull’Etna. Nella parte sud è stata realizzata la Funivia, una moderna telecabina che da quota 1900 metri porta i turisti sulla sommità per la visita ai crateri. Una volta a quota 2500 si procede con mezzi fuoristrada per avvicinarsi, in tutta sicurezza, alle aree più attive e suggestive. Essendo un vero e proprio parco naturale, alle sue basi sorgono attività agricole di grande importanza, tanto che il suo vino rinomato ha dato vita alle Strade del Vino dell’Etna, dove si possono fare tour enogastronomici. In inverno invece coloro che adorano la neve e potranno sciare nella splendida cornice dell’Etna che guarda verso il mare, uno spettacolo unico e spettacolare.

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  • Stromboli

    Oltre alle fantastiche spiagge di sabbia nera che caratterizzano quest’isola (la più a nord delle Isole Eolie), è la visita ai numerosi crateri a rendere unica Stromboli. Le escursioni consentono di salire in vetta (massimo 1000 metri) attraverso sentieri sicuri e segnati, dove si possono ammirare almeno 5 crateri attivi e se si è fortunati sbuffi ed eruzioni. Per effettuare la salita è fornita tutta l’attrezzatura necessaria compreso occhiali e mascherine protettive, sempre in compagnia di guide esperte. La salita non è però per tutti, la mulattiera che si percorre è ripida e difficoltosa, inoltre si impiegano dalle 3 alle 4 ore per salire. I più temerari possono invece puntare alla scalata di un’ora fino a quota 400 per la Sciara di Fuoco.  Si tratta di un ripido pendio formato da lava, lapilli e da scorie incandescenti che dal cratere del vulcano va fino al mare. Il consiglio, sempre in sicurezza, è di effettuare la scalata di notte per godere dello spettacolo del magma infuocato.

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  •    Vesuvio

    Anche il Vesuvio è un Parco Nazionale nella provincia di Napoli, ed è forse il vulcano più simbolico del nostro paese all’estero. E’ possibile visitare l’intero parco grazie ad una rete di sentieri organizzati e differenti tra loro, ben 9 che coprono 54 chilometri di percorso. Nei percorsi è possibile apprezzare la fauna e la flora, ma anche la storia del vulcano con le colate storiche e più recenti. Per visitare invece il vulcano occorre invece salire fino al punto base a quota 1000 metri (o con mezzo proprio o con pulmini attrezzati) lungo una strada panoramica. Dalla base si prosegue con un percorso a piedi lungo le pendici che non dura più di mezz’ora. Lo spettacolo sulla sommità è assicurato: un giro intorno alla bocca del vulcano, oppure uno sguardo a 360 gradi sul golfo di Sorrento e su Napoli.

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La curiosità sui vulcani

Tra i vulcani attivi in Italia ce n’è anche uno che non si vede, l’Isola Ferdinandea, denominata da sempre, l’isola che non c’è perché si trova 6 metri sotto il livello del mare, ed è emersa e scomparsa nel corso dei decenni. Si tratta di un piccolissimo isolotto (denominato anche Banco Graham), nel canale di Sicilia tra la terra ferma e Pantelleria. L’ultima attività sismica rilevante è avvenuta nel 2002.

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