Hollywood toccata e fuga

Una passione diventata un lavoro, il cinema. Un viaggio di nozze in Polinesia con uno scalo tecnico del volo a Los Angeles. Sono queste le basi della mia toccata e fuga a Hollywood.

Da sempre sognavo di raggiungere la meta per eccellenza di tutti i cinefili, quel luogo magico dove il cinema, come lo intendiamo adesso, ha preso vita e di poter fare visita al mio mito cinematografico Marilyn Monroe. Ricordavo che Novella, raccontandomi il suo viaggio di nozze in Polinesia mi aveva parlato di uno scalo tecnico a Los Angeles. Così mi venne l’idea di chiedere alla nostra fidatissima consulente di viaggio se, visto che la meta finale era la stessa, ci fosse la possibilità di mutare lo scalo tecnico in uno scalo lungo, almeno un paio di notti. Accontentata.

Hollywood stella

Il viaggio verso Los Angeles

Pronti partenza via, da Milano a Parigi (volo Alitalia) e da Parigi a Los Angeles (volo Air Tahiti Nui). Arrivo e deviazione al recupero bagagli invece che al corridoio dei transfer. Coda al controllo passaporto e poi… “Taxiiiiii”.

Hollywood arriviamoooo

Sfrecciare per le grandi “tangenziali” di Los Angeles è qualcosa di indescrivibile, intanto perché in un secondo sembra di essere stati catapultati in un film (sono quelle immagini che ricorrono spesso nelle pellicole americane) e poi perché non si ha l’idea della grandezza di quelle grandi arterie fino a quando non ci si trova a percorrerle. Comunque, il nostro hotel era nella zona degli studios, una scelta azzeccatissima visto che oltre che vicini all’ingresso del parco, che avremmo visitato il giorno dopo il nostro arrivo, era anche comodissimo in fatto di mezzi pubblici: un bus che fermava proprio davanti all’albergo e che ci portava direttamente in Hollywood Boulevard o alla fermata della metropolitana con la quale abbiamo raggiunto Beverly Hills.
Lasciati i bagagli siamo subito usciti, rischiavamo di passare la notte in bianco a causa del fuso orario se ci fossimo rilassati in hotel. Bus e via alla scoperta di Beverly Hills, anche se a dire la verità abbiamo sbagliato fermata della metropolitana cercando un noto negozio di elettronica. Una bella scarpinata prima di decidere di prendere un altro autobus che ci avvicinasse alla meta. Dopo una passeggiata tra i negozi di nuovo in autobus per raggiungere Hollywood Boulevard e la sua Walk of Fame.
Che emozione!!! Le famose stelle sui marciapiedi che costeggiano la grande via dove si trovano anche il famigerato Dolby Theatre (dove vengono consegnati gli Oscar ogni anno) ed il TCL Chinese Theatre . Io ovviamente ho subito cercato la stella di Marilyn con tanto di foto stravolta dal jet lag.
La mattina dopo sveglia prestissimo, un po’ perché alle 4 eravamo già lì che ci guardavamo con gli occhi sgranati, un po’ perché nei miei piani c’era una trasferta al Westwood Village Park Memorial, ovvero il cimitero dove, assieme a moltissimi altri divi del cinema, è sepolta la diva di A qualcuno piace caldo. Purtroppo un indirizzo sbagliato (trovato su un autorevole sito internet), poco tempo a disposizione, e nessuno che sapesse darci un’indicazione giusta hanno fatto sì che io il cimitero non lo trovassi. Non avete idea della delusione, io che ero partita dall’Italia con una rosa bianca di stoffa sulla quale avevo spruzzato Chanel n°5.
In qualche modo dovevo pur rifarmi… ed il sorriso mi è tornato con la visita agli Universal Studios.
Ma prima di raccontarvi questo vi dico che le ultime cose che abbiamo fatto a Hollywood sono state una capatina all’Osservatorio per fotografare la famosa scritta, un giro in bus su Sunset Boulevard e un’ultima capatina su Hollywood Boulevard per cenare in un ristorante messicano in un centro commerciale infinito adiacente al Dolby Theatre.
Hollywood

Universal Studios

Divertimento e cultura cinematografica tutto racchiuso in un parco. Che gli Universal Studios siano qualcosa di grandioso lo si intuisce già al punto di ritrovo, subito fuori dalla metropolitana, dove un simpatico trenino blu ti viene a prendere e ti porta sulla sommità della collina dove si trova l’ingresso. L’avere i biglietti già in mano (erano parte integrante del viaggio di nozze e quindi li avevamo tra i documenti di viaggi) ci ha consentito di saltare la coda alla biglietteria e di addentrarci immediatamente in quel mondo parallelo. Calcolate che noi non siamo andati in alta stagione, era ottobre, e in più di mezza giornata siamo riusciti a fare quasi tutto. Ci sono mancati un paio di spettacoli.
All’ingresso vi viene consegnata una cartina con l’elenco di tutti gli eventi della giornata. Decidete fin da subito cosa non volete assolutamente perdere, in modo da incastrare tutto il resto alla fine.
Noi, sapendo che con il passare delle ore avremmo accusato un po’ di stanchezza, ci siamo subito dedicati alle attrazioni più “emozionanti” (vi assicuro che vedere la faccia di mio marito su alcune “giostre” che pensava fossero tranquille e per bambini e che si sono poi rivelate delle vere e proprio montagne russe è stata una cosa esilarante). Poi qualche spettacolo qua e là e a fine giornata il giro “culturale”. Un tour davvero all’interno degli studi cinematografici. I segreti dei grandi film tutti davanti ai nostri occhi. Un viaggio nel cinema che per chi come me lo ha studiato sui libri e ne ha fatto un lavoro è un’esperienza unica.
Hollywood studios

Lascia un commento