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Glorenza, un piccolo gioiello italiano

La scorsa estate ho portato, con i nonni, il mio piccolino in montagna, più precisamente a Brunico, legando l’utile (in città era veramente troppo caldo per un bambino di neanche un anno, ed avevo un impegno di lavoro) al dilettevole (la mia passione calcistica). Dopo alcuni giorni la scelta era tornare a casa o trovare una nuova sistemazione per il nostro camper… facile decidere. Ci siamo così messi alla ricerca di un’area attrezzata non troppo distante che ci potesse offrire relax e una temperatura tollerabile. Siamo così arrivati al piccolo centro di Glorenza.

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UN PO’ DI STORIA

Le mura medievali perfettamente conservate cingono la più piccola cittadina dell’Alto Adige, situata a 907mslm nell’alta Val Venosta ai piedi della brughiera di Malles nei pressi di Passo Resia. Glorenza ha una storia che affonda le sue radici in un lontanissimo passato. La prima citazione ufficiale è del 1163 con il nome di Glurns, un insediamento appartenente prima alla provincia romana della Rezia e poi, nell’Alto Medioevo, alla diocesi svizzera di Coira. Ottenne il diritto di tenere mercato sono nel 1290 grazie al Conte Mainardo II di Tirolo. Ma è nel tardo Medioevo che Glorenza sbocciò come centro di commerci: riscuoteva dazi e obbligava i mercanti di passaggio a vendere i propri prodotti in città, anche se gli affari migliori erano legati alle saline di Hall. Il prestigio di Glorenza finì con la battaglia della Calva del 22 maggio 1499, durante la guerra di Svevia tra le truppe degli Asburgo e i sudditi del Vescovo di Coira. Dopo il saccheggio l’Imperatore Massimiliano I fece costruire le mura ancora oggi conservate. Nei secoli successivi, con l’apertura di nuove vie per i commerci iniziò la lunga decadenza di Glorenza che arrivò all’inizio degli anni Settanta, quando vi vivevano solo 650 persone e l’80% di questa lavoravano fuori città. Nel 1972 la giunta provinciale di Bolzano decise il risanamento di Glorenza, sotto la spinta dell’artista Paul Flora e del sindaco Alois Riedl. L’opera sovvenzionata dalla Provincia e dagli stessi cittadini ha riportato al suo antico splendore il piccolo borgo che oggi si presenta ai visitatori come un affascinante punto di partenza per scoprire il territorio circostante.

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COSA VEDERE

Non impiegherete molto tempo a scoprire Glorenza: la più piccola cittadina dell’Alto Adige si gira veramente in poco tempo, ma questo non vuol dire che abbia poco da offrire, anzi. Giungendo nella piazza principale da Porta Tubre, potrete ammirare l’ex tribunale, l’Hohes Gauss (Gasthof Krone) ed il Gasthof Grüner Baum (albergo albero verde).

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Una volta ammirata la piazza fate una passeggiata in via Portici, e tra i Feuergassl, i corti vicoli senza nome che collegano i portici al canale dei mulini. in Via Portici, al bivio con via Flora troverete la Chiesa di Nostra Signora (o Chiesa dell’Ospedale). Al numero civico 14 troverete la casa del Balivo (Vogthaus), mentre al 2 la Torre Flurin. L’altra via del centro che non potete non percorrere è via Flora dove troverete la Residenza Hendlspurg, oggi Municipio, dopo essere stata residenza nobiliare, scuola e ospedale e casa natale dell’artista Paul Flora. (Paul Flora, nato il 29 giugno 1922, fu disegnatore, grafico e caricaturista. Morì a Innsbruck nel 2009 ma chiese di essere sotterrato a Glorenza), Palazzo Liechtenstein e la Cappella della Trinità. Percorrendola da Piazza Città (Stadtplatz) fino alla fine arriverete a Porta Sluderno, una delle tre torri quadrangolari di accesso a Glorenza.

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Tornando in piazza Città dirigetevi alle spalle dei due gasthof in via Conte Trapp per arrivare al Castel Glorenza, Torre Schidmann ed al maso chiuso Kochhof. Infine, sempre tornando in piazza dirigetevi all’ultima porta, Porta Malles percorrendo tutta via Malles lungo la quale potrete ammirare Casa Frölich ed il palazzo Hössische Behausung. Le altre cose da vedere sono il Mulino (via San Pancrazio) e la Chiesa di San Pancrazio appena al di fuori delle mura. Tutti da scoprire anche i dintorni, ma per quelli lascio a voi la scelta di cosa vedere, la Val Venosta è tutta da vedere.

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APPUNTAMENTI A GLORENZA

Se dovete decidere quando andare a Glorenza prendete appunti sugli eventi organizzati in città, che sono davvero tanti. Vi elenchiamo i più rilevanti. Il 4 gennaio (se cade di domenica viene anticipato al sabato) c’è la prima fiera dell’anno, il  Krämermarkt. La prima domenica di Quaresima invece spazio alla tradizionale Scheibenschlagen. Maggio è il mese più ricco. Si apre con il raduno dei motociclisti, con stand gastronomici e concerto rock, il primo fine settimana. La domenica più prossima al 12, viene festeggiato il Patrono, San Pancrazio. Mentre il 23 tutti in piazza per il mercato di maggio che ha il suo gemello(mercato d’autunno) il 24 settembre. Mercati anche il 24 agosto (San Bartolomeo, introdotto da Mainardo II nel 1291) ed il 2 novembre (Sealamorkt), quello della prima settimana di dicembre (dell’Avvento) e quello del 23 dicembre (di Natale). Importantissima la Giornata della Pera Pala Venostana che si tiene durante la terza settimana di settembre.

CURIOSITA’

Non vi dirò dove andare a mangiare o dormire, deciderete voi a seconda delle vostre abitudini, ma vi consiglio di non perdervi i “topini di Glorenza”, animaletti di cioccolato del panificio Riedl (via Malles 9), dove troverete anche un ottimo strudel di mele, ed il pane di pere pala, specialità del panificio Schuster (via Portici 3).

CAMPER

Se come me vi spostate in camper troverete un’area attrezzata, o meglio un vero piccolo campeggio (Campeggio al parco), a poche centinaia di metri da Porta Tubre. Il campeggio, seppur disponendo di un numero limitato di posti, offre luce elettrica, bagni, docce calde e lavandini per stoviglie e panni, il tutto ad un prezzo ragionevole. Inoltre il camping è membro della Venosta Card con tutti i suoi vantaggi. Sostando qui potrete dedicarvi anche ad una passeggiata lungo l’Adige davvero a pochi passi dal vostro camper (o tenda o roulotte).

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