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Foto, selfie, ricordi indelebili di una vita in viaggio

Foto, foto e ancora foto. Tutti abbiamo montagne di fotografie, le più vecchie in cartaceo racchiuse negli album, le più recenti in file digitali. Sono i nostri ricordi, quelli indelebili perché li potremo rivedere nel tempo ogni volta che vogliamo. E cosa c’è di più bello delle foto dei nostri viaggi? NIENTE.
Scrivendo i miei racconti per voi ne ho riviste e riscoperte davvero tante e mi sono messa a pensare al loro valore, alla loro importanza. Ho da sempre una passione per le fotografie, ne ho sempre fatte tante, e per questo in passato ho fatto un corso per principianti che mi ha consentito di iniziare ad usare (funzioni minime) le macchine reflex. Certo i risultati non sono professionali, ma a me basta.

Passato e presente

Già perché fare foto non è per tutti uguale, e le nuove tecnologie hanno aperto nuove prospettive. Oggi uno scatto con il cellulare è alla portata dei più e ci consente di immortalare qualunque cosa e qualunque momento. Prima le cose erano più complicate. Non sempre avevamo la macchina fotografica a disposizione, quante volte avete detto “ci sarebbe voluta una foto” e invece niente. Ora questo problema è superato. Io scatto davvero tanto con il cellulare, ma scatto ancora tanto anche con la macchina fotografica, anche se devo dire che sempre più spesso la “dimentico” a casa.

Smartphone vs macchina fotografica

E qui si apre la diatriba, la stessa che si aprì un tempo al passaggio tra l’analogico (il caro buon vecchio rullino) ed il digitale. Ogni strumento ha i suoi pregi e i suoi difetti. L’analogico costringeva un po’ tutti all’attenzione, il rullino e la stampa avevano un costo non propriamente basso, il digitale ha fatto prevalere la quantità a dispetto (non per i professionisti sia ben chiaro) della qualità. La possibilità di scattare foto a raffica è stata una manna per i più che in quei 400 file delle vacanze almeno un paio di belle fotografie riuscivano a trovarle 😉
Lo smartphone è comodo e sempre a disposizione. Certo non ha le stesse funzioni delle macchine fotografiche, anche se spesso ne supera le caratteristiche tecniche, ma può comunque regalare un lavoro accettabile. Tanto che negli ultimi anni sono nate diverse manifestazioni legate solo alla fotografia “da cellulare”.

Il valore delle foto

Macchina fotografica analogica, digitale, automatica, reflex o semplicemente smartphone quello che conta sono i prodotti realizzati e il valore che ad essi viene dato dai diretti interessati. Per noi profani le foto sono soprattutto ricordi e allora poco importa se l’angolazione non è quella giusta, se la luce migliore era da un’altra parte o se i volti non sono proprio del tutto a fuoco. Ecco allora che la “mania” dei selfie si è allargata a macchia d’olio. Un sorriso, una faccia buffa, un bacio che diventano indimenticabili. Io non sono molto tipo da selfie, non mi è mai piaciuto farmi fotografare (neanche nelle occasioni importanti), non sono tipo da facce buffe. Mi piace immortalare quello che ho intorno, chi ho intorno, ma ammetto che nei viaggi a due (o a tre) qualche foto con me dentro me la sono fatta scattare e qualche selfie in più l’ho fatto perché è bello pensare che tra qualche anno potrò riguardare quelle immagini e vedere quanto siamo cambiati. Già perché l’importante è avere un ricordo da ritrovare in futuro: i posti dove siamo stati, i viaggi che ci hanno cambiati in meglio o che ci hanno deluso, tutte pagine del libro di bordo della nostra vita.

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