Dublino & Belfast… da sogno a realtà!

La città di Dublino è sempre stata nei miei pensieri. Ho spesso immaginato come sarebbe stato visitare questo affascinante Paese e sono sempre stata certa che prima o poi tra quelle stradine piene di vita e con il profumo di birra ci avrei passeggiato anche io.

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Il compagno d’avventura per un viaggio è una scelta importante e proprio per questo io ho deciso che a Dublino ci sarei andata da sola per esaudire al meglio ogni mia piccola curiosità su questa città.
La pianificazione dei giorni che avrei passato in terra irlandese è stata emozionante: la scelta fai da te dell’ostello, l’appassionata ricerca di quante più cosa sarei riuscita a visitare se mi fossi organizzata per bene e poi la brillante idea di inserire tra quei cinque giorni, una toccata e fuga a Belfast che mi aveva sempre attratta culturalmente.

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Ricordo ancora la gioia al check -in in aeroporto, rappresentavo in tutto e per tutto la spensieratezza e la vivacità dell’adolescente che non sono più da anni, mentre ormai l’aereo decollava verso la città del mio sogno e le poche righe del romanzo che stavo leggendo mi aiutavano ad appisolarmi per rendere più breve il mio volo. Al risveglio, non era più un’utopia ma ero davvero arrivata a Dublino: SMILE!

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Sfoglio il mio notes: O’Connell Street la raggiungo con poche monetine e con l’aircoach, il bus che mi ero appuntata dall’Italia. Il tempo di appoggiare il trolley all’Abbey, l’hostello accuratamente scelto e sono già in modalità ON tra le foto del tramonto sul Liffey, il fiume che attraversa Dublino, una pinta di Guinness e una cenetta veloce col salmone affumicato, mi dicono che è tipico. Vado a letto presto l’indomani mattina non ho intenzione di far suonare la sveglia dopo le 8.00.

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Mi sveglio e passeggio spensierata sulle rive del fiume, che si può attraversare da una parte all’altra su diversi ponti, scelgo il più famoso l’ Ha’penny Bridge. Camminando fino al porto, incontro le Famine Sculpture, qui un attimo di riflessione viene spontanea, sono create in commemorazione della carestia che aveva colpito questo Paese, impressionanti.

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Non troppo lontano, nella zona dei divertimenti di Dublino, nel centro della vita notturna della città, si trova Il Temple bar, ritrovo degli artisti di strada, è mattina lo so, ma non mi risulta ci sia orario per una pinta di Guinness, no? L’atmosfera all’interno è pazzesca, me lo immagino di sera, ma anche nel pomeriggio pieno di gente che chiacchiera, che ascolta la musica e che assapora la propria birra: un posto magico! Mi siedo ad un tavolino, la foto è di rito.

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Tra le vie pedonali si trovano molti pub e anche l’Hard Rock Cafè, mi fermo a mangiare qualcosa: assaggio qualcosa di tipico la  Seafoud Chowder, una zuppa di pesce profumatissima. Il pomeriggio lo dedico alla visita di Dublinia, della Church of Christ e della St Patrick Catedral, la più grande cattedrale protestante d’Irlanda. Il museo di Dublinia racconta la vita della Dublino medioevale, tra ricostruzioni, costumi e immagini, io consiglio di salire sulla torre, per non perdervi tutto il panorama.

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La Cattedrale di Cristo, invece, è di stile Gotico, il mio preferito, ed è uno dei principali monumenti della capitale, è da visitare assolutamente sia per ammirarne l’imponente struttura, una piccola parte è ancora originale, sia per immaginare dall’interno la leggenda, che non vi voglio svelare, su questo posto. Infine, la cattedrale di San Patrizio, invece, immersa nel prato verde, è veramente affascinante. Se siete fortunati riuscite ad ascoltare anche l’organo che crea  un’atmosfera surreale. Le navate sono incantevoli, l’architettura all’interno è portentosa e si possono vedere le tombe dei vescovi tutte rigorosamente dipinte.

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E’ quasi sera, il piatto tipico che decido di assaggiare è il manzo alla Guinness, poi vado a letto. Il giorno successivo, decido di iniziare la mia giornata col Green Bus che mi fa fare un giro turistico della
metropoli e scendo nelle fermate appuntate sul mio notes: all’inizio di Grafton Strett, la via pedonale dello shopping Dublinese, dove c’è la statua di Molly Malone, la pescivendola e prostituta, d’obbligo la foto e una toccata, dicono porti fortuna.

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Alla fine di questa via c’è S.Stephen’s Green che è l’insieme di immensi spazi verdi, un disteso laghetto e di bellissimi fiori dove regna la pace e la tranquillità in mezzo al caos della città, per descriverlo in due parole rilassante e armonioso. In Merrion Square si può vedere la statua di Oscar Wilde.

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Tappa d’obbligo il Guinness Storehouse, in St.James Gate, la struttura coi suoi 7 piani assume la forma di una pinta di birra. Si sale e si segue un percorso che piano per piano spiega gli ingredienti della birra, dalla produzione in poi, fino ad arrivare alla degustazione della Guinness nel favoloso Gravity Bar al settimo piano, punto panoramico mozzafiato con vista su tutta la città.

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Risalgo sul bus e tra le varie attrazioni scelgo di scendere al Phoenix Park, il grandissimo e visitatissimo zoo dove si possono vedere tantissime specie di animali, seguire le lezioni delle comunicazioni con gli animali e i più piccoli possono aiutare gli inservienti a dar loro il cibo. Ultima sosta all’Old Jameson Distillery, la fabbrica del Whiskey, dove un mini tour ti porta fino alla degustazione di tre annate diverse di questo distillato.
Il tour col pullman finisce poco distante dal mio ostello e la mia giornata termina tra la visita al Croke Park, il più grande stadio d’Irlanda, un mini shopping per i regalini da riportare in Italia e un piatto tipico, l’Irish Stew, lo stufato d’agnello con verdure, ovviamente accompagnato dall’ennesima pinta di Guinness.

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La mattina dopo percorro in autobus da Dublino a Belfast, ci vogliono 40 minuti circa, mi rilasso osservando dal finestrino i prati verdi e i greggi di pecore. Arrivo a destinazione e un taxi mi porta all’Youth Hostel vicino alla stazione e non distante dai Wall Paints. Faccio subito un giretto nelle vie del centro, i miei appunti mi indicano che devo visitare il Cathedral Quarter, cammino e osservo tutti i pub e i negozietti incontrando anche il punto info del centro città, cosi chiedo già informazioni su come posso arrivare alla zona dei murales il giorno dopo.

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Per cena assaggio il Drisheen, ottimo se vi piace la zuppa, nessuno mi vieta di gustarla accompagnata da una Guinness, no? Il giorno dopo mi faccio tentare dall’Ulster Fry, la colazione tipica di Belfast , “leggermente” calorica. Salgo sul tour bus, visito The Titanic Quartier, il Cantiere Navale dove fu costruito il Titanic che è a forma di Iceberg e ha la stessa capienza di visitatori della nave affondata, interessanti tra le altre cose, i racconti dei sopravvissuti e le riprese del relitto.

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Molto bella la vista dal Belfast Castle sulla città, da fotografare inoltre la Croce Celtica in St Anne’s Cathedral sulla fiancata sinistra della cattedrale angelica. È ora di pranzo, mi fermo a St George’s market tra le bancarelle di cibo di ogni genere e della buona musica. Dopo di che ho tutto il pomeriggio a disposizione per godermi finalmente la zona dei Paint Wall: i Murales che rappresentano i politici, gli eventi storici, quelli religiosi, le icone sportive e quelle culturali. Il giro si fa rigorosamente a piedi, c’è tanta storia tra quei disegni e sono proprio incantevoli da vedere.

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In serata ritorno a Dublino, fish & chips e una Guinness precedono il mio rientro all’Abbey per l’ultima notte irlandese.
Il volo del ritorno in Italia è nel pomeriggio del giorno successivo e al mattino e con la Dart, il treno che collega il centro alle periferie, decido di arrivare al capolinea, Bray, minuscola cittadina costiera, dove si può passeggiare con delle viste mozzafiato sull’Irish Sea fino a Greystone e assaporare nei piccoli ristoranti il pesce fresco locale.

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Al ritorno la visita guidata è d’obbligo all’Aviva Stadium per me che sono anche tifosa di calcio.

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I viaggi da soli sono i più belli, ti aiutano a capire molte cose di te stesso e sono quelli che ti trasmettono più emozioni in assoluto.

ILaura:

Voli per Dublino e Belfast: http://www.skyscanner.it/ oppure http://www.viaggioineuropa.it/irlanda/dublino/dublino-come-arrivare.html

Dove dormire a Dublino: http://www.irlanda.at/web/it/irlanda/come_muoversi.html

Dove dormire a Belfast: http://www.irlandaonline.com/belfast/dormire-a-belfast/

Come muoversi a Dublino: http://www.irlandando.it/dublino/trasporti/

Come muoversi a Belfast: http://www.irlanda.at/web/it/irlanda/come_muoversi.html

Dove mangiare a Dublino: http://www.irlandando.it/dublino/dove-mangiare/

Dove mangiare a Belfast: http://www.irlandaonline.com/belfast/cosa-mangiare-a-belfast/

 

Viaggiare, è dare un senso alla propria vita,
viaggiare è donare la vita ai propri sensi…                                                 (Alexandre Poussin)

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