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Djerba… una meraviglia della Tunisia

La Tunisia è spesso messa in discussione per motivi di sicurezza, ma a volte nulla può fermare una viaggiatrice e la sua voglia di scoprire nuovi orizzonti… ed è così che è nata la mia vacanza da sola a Djerba, uno dei viaggi più belli in assoluto…

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Paura della solitudine

In valigia due libri e dentro di me il timore di dover passare delle ore da sola, magari in spiaggia o al ristorante del villaggio in cui all’ultimo momento avevo prenotato, ma… non è andata per nulla così, da sola ci sono stata per un paio d’ore (forse), complici i giochi dei villaggi, che da subito mi hanno fatto conoscere tre persone stupende con cui ho poi condiviso tutta la vacanza.

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Il mercato di Houmt Souk

Mi piacciono i mercati di tutti i paesi, li visito sempre. Adoro quel profumo irresistibile di spezie e la vista di tutti quei colori. Il mercato di Houmt Souk è un mix tra una parte al coperto coi vestiti, il mercato del pesce e delle spezie. La cosa più buffa che mi è capitata è che mi trascinassero all’interno del negozio e che mi vestissero coi loro meravigliosi abiti, rigorosamente assaporando un tè caldo o che mi facessero tessere un tappeto. Fantastico!

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Da Djerba a Monastir, il tour, la vera Tunisia

Non amo le gite organizzate dai villaggi, non me ne vogliate, ma amo affidarmi ai locali che in spiaggia ti propongono i tour più pazzi ed è proprio così che ci siamo lasciati convincere a raggiungere Monastir con una 4×4, i quad, i cammelli e tanta tanta avventura.

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Due giorni di tour: partenza all’alba del primo giorno, con destinazione Monastir, passando nel deserto coi quad, attraversando chilometri e chilometri di sabbia sui cammelli, assaggiando il latte di cammello (sconsigliatissimo da tutte le guide per i problemi che può dare allo stomaco, ma io tendo sempre a non seguire le regole…) fino ad attraversare lunghissime strade con intorno il nulla con la jeep. In quest’ultima parte di viaggio fino a raggiungere la città ci siamo fermati tantissime volte a nuotare nelle oasi naturali oppure a rinfrescarci sotto delle cascate in dei luoghi davvero mozzafiato.

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Monastir: fascino e storia

I due giorni a Monastir sono trascorsi tra le visite alla Medina, il mercato del centro tra i negozietti colmi di souvenir,  dove ho giocato con tantissimi gechi, i giri intorno alla città in calesse e le passeggiate nella parte vecchia. Quest’ultima visita è quella che è stata per me più affascinante, dove ho arricchito il mio bagaglio di cultura. Lo sapevate che all’interno di una grande porta d’accesso alle abitazioni vi sono in realtà intagliate due o tre porte: una per gli uomini, una per le donne e una terza più piccola, opzionale, per i bambini?

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Ritorno a Djerba

Il ritorno a Djerba è stato emozionante come l’andata: chilometri e chilometri con la jeep nel deserto e la visita dei vari paesini che mano a mano incontravamo dove per pochi euro potevamo visitare le case dei locali, piccole e spoglie dimore e vedere come tessono i tappeti.

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Djerba la ricordo così, tra lunghe ore al sole sulla spiaggia di giorno, alle feste sulla sabbia la notte, dalle visite al vero deserto e alle piccole realtà della gente che ci abita da sempre.

Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati.
(Ann Landers)

 

 

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