Certosa di Pavia

Gioielli italiani: la Certosa di Pavia, il Monastero di Santa Maria delle Grazie

L’Italia è piena di gioielli più o meno nascosti, un patrimonio artistico e architettonico unico al mondo che passo passo stiamo cercando di presentarvi, facendovi, magari, scoprire qualcosa di nuovo. Oggi è la volta della Certosa di Pavia, ovvero il Monastero di Santa Maria delle Grazie.

Certosa di Pavia: la storia

La collocazione geografica è ovvia, la Certosa si trova nella località omonima a pochi chilometri da Pavia, in quello che era il confine a nord del Parco Visconteo del Castello di Pavia. La storia del monastero affonda le sue radici alla fine del 1300, e più precisamente all’8 gennaio 1390 quando Caterina, moglie del Signore di Milano Gian Galeazzo Visconti, fece voto (in procinto di portare a termine la sua seconda gravidanza, dopo che la prima aveva visto la figlia venire alla luce e poi morire) di far erigere un “monasterio de Certusini”. L’illustre consorte, più per propria ambizione che per carità cristiana (la moglie si salvò dal parto anche se il bambino morì dopo la nascita), decise di rendere realtà la promessa della moglie e nel 1396 iniziarono i lavori che portarono, dopo circa 50 anni, al completamento della certosa. Un tempo molto lungo che giustifica i diversi stili che è possibile distinguere, dal tardo-gotico al rinascimentale.
Dai certosini, ai quali fu affidata in principio, passò ai cistercensi poi ai carmelitani, per divenire poi monumento nazionale nel 1866 dopo l’unificazione del Regno d’Italia. Nel 1930 Papa Pio XI affidò nuovamente il monastero ai certosini che lo lasciarono nel 1947. Due anni dopo vi si trasferì una comunità di carmelitani che rimasero fino al 1961. Dal 1968 vi risiede una piccola comunità di cistercensi.
All’interno del monastero di Pavia trovano spazio anche il Museo della Certosa e la stazione dei Carabinieri della piccola frazione.

Certosa di Pavia

Certosa di Pavia: la chiesa

La chiesa del monastero fu progettata per avere grandi dimensioni, più grandi delle costruzioni realizzate fino a quel momento. Al suo interno le tre navate caratterizzate da stili diversi: la centrale gotico (terminata nel 1465), le altre, come i chiostri, rinascimentale (realizzate tra il 1462 ed il 1499). La facciata fu completata nel 1507.
Al suo interno furono portate le ceneri di Gian Galeazzo Visconti nel 1474, anche se la chiesa venne consacrata nel 1497.

Certosa di Pavia

Certosa di Pavia: un gioiello italiano

Una volta entrati nel cortile del monastero non potrete non trattenere il fiato. Quello che si presenterà ai vostri occhi è una chiesa dalla facciata meravigliosa, ricca di dettagli, specie nella parte bassa. Intorno il resto della costruzione che rende questo rettangolo unico: vi sembrerà di uscire dalla realtà e di entrare in un angolo di pace assoluta.
Gli interni della chiesa sono di grande valore artistico e meritano una visita attenta. Come la parte dedicata alla comunità di monaci che vi risiedono.

Certosa di Pavia

Certosa di Pavia: visite e prodotti

I monaci cistercensi che abitano all’interno della certosa effettuano visite guidate della chiesa e del monastero oltre ad occuparsi della vendita di prodotti da loro realizzati. Se volete un consiglio non perdetevi il riso, i liquori, il miele e le caramelle.
Infine, se raggiungete la Certosa di Pavia in camper non ci sono problemi, a due passi dall’ingresso c’è un parcheggio tra gli alberi perfetto per auto ed anche per i Camper. All’epoca noi sostammo lì tutto il giorno, ma si tratta di alcuni anni fa quindi prima di fare programmi provate a chiedere agli addetti al vostro arrivo.

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