castello sarriod de la tour

Gioielli italiani: il Castello Sarriod de la Tour a Saint-Pierre (Aosta)

Alla fine ci siamo arrivati. Ecco l’ultimo dei castelli che ho visitato nel mio breve (ma intenso) soggiorno in Valle D’Aosta. E’ il castello Sarriod de la Tour che si trova a Saint-Pierre, molto vicino a quello di Sarre. .

Il Castello Sarriod de la Tour: la storia e la struttura

La prima cosa che noterete mentre raggiungete il maniero è il frutteto che lo circonda, che oggi è proprietà di un’azienda agricola.
La storia di questo castello affonda le proprie radici in un passato molto lontano, la prima costruzione infatti risale ai secoli XI-XII e comprendeva la cappella e la torre quadrata centrale, il donjon, il tutto circondato da una cinta muraria nel pieno stile valdostano dell’epoca. Nel corso dei secoli il castello è stato più volte ampliato, tanto che alcune sale che originariamente erano all’esterno oggi si trovano all’interno. Il primo “castello” vero e proprio si deve a Jean de Sarriod (che divenne Sarriod de la Tour dopo la divisione in due signorie distinte dei possedimenti della famiglia decisa con il fratello Yblet, divenuto Sarriod d’Introd) nel 1420, che fece realizzare la scala a chiocciola della torre ed alcuni abbellimenti tipici del Quattrocento valdostano. Altre significative modifiche, che riguardarono anche la cappella, furono attuate dal figlio di Jean, Antoine nel 1470. Poi, come già detto, si susseguirono interventi, alcuni dei quali non databili con certezza, che portarono il maniero ad avere l’attuale aspetto. La proprietà del castello rimase ai Sarriod de la Tour fino al 1923, quando l’ultimo discendente morì. Lo rilevò il Senatore Pensa di Genova per poi passare, nel 1970 alla Regione Autonoma Valle D’Aosta, che lo ha reso visitabile nel 2003.

La molteplicità degli interventi che lo hanno più volte interessato nel corso dei secoli, ha reso oggi il castello un insieme di edifici all’interno di una cinta muraria. La posizione è strategica, come spesso accade per questo tipo di strutture: è in una zona pianeggiante vicino al fiume, la Dora Baltea, sui quali si affacciano a strapiombo i lati sud ed est.

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Il Castello Sarriod de la Tour: la visita

Come per tutti gli altri castelli della Valle D’Aosta di cui vi ho parlato fino ad oggi, la visita al Castello Sarriod de la Tour è guidata. Dopo un video che vi racconterà la storia della struttura sarete accompagnati in varie sale, partendo proprio dalla cappella, che originariamente era esterna mentre oggi fa parte a tutti gli effetti dell’interno del castello. Tra le cose più interessanti la “sala delle teste” dove il soffitto, di legno, è formato da mensole intagliate con personaggi “strani”: da quelli fantastici, a quelli erotici a quelli mostruosi o che rimandavano a persone di spicco della politica del tempo.

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Il Castello Sarriod de la Tour: iConsigli

Troverete la biglietteria all’ingresso del castello, appena oltrepassate le mura. Lì vi sarà comunicata la prima visita in partenza. Ad oggi (autunno 2017) il prezzo del biglietto è di 3€ (2€ ridotto) e potete fare la prenotazione online.
Anche questo castello fa parte del circuito del castelli valdostani e quindi il suo ingresso è compreso nell’abbonamento che potrete acquistare in ognuno dei manieri se avrete intenzione di visitarli tutti (Castello Savoia, Castello d’Issogne, Castello di Verrès, Castello Gamba, Castello di Fénis, Castello Reale di Sarre, Castello Sarriod de la Tour).

Se arrivate in camper ci sono un paio di parcheggi ben segnalati dove potete lasciare il mezzo raggiungendo il castello poi a piedi (poche centinaia di metri).

Come vi ho detto nelle altre visite, anche in questo caso la visita è interessante e rapirà l’attenzione anche dei più piccoli.

Per quanto riguarda le foto sono consentite anche all’interno ma in senza flash.

Il Castello Sarriod de la Tour è molto vicino al Castello di Sarre quindi vi consiglio di conciliare le due visite nella stessa giornata.

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