Castello di Torrechiara

Gioielli italiani: il Castello di Torrechiara e la sua Camera d’Oro

Vi ho parlato la scorsa settimana del mio San Valentino “ritardato” a Parma e vi ho anche detto che se il primo giorno lo abbiamo dedicato alla (ri)scoperta della città emiliana il secondo lo abbiamo, invece, passato in giro per il territorio della sua provincia. O meglio siamo andati alla ricerca dei castelli, che in questa zona sono numerosi e tutti molto belli.

Organizzando al meglio il ritorno a Lucca abbiamo optato per Torrechiara e il suo castello e poi per una sosta, breve, a Sala Baganza. Mai scelta fu più azzeccata, specie per la prima tappa.

Castello di Torrechiara Sala Baganza

Torrechiara e il suo Castello

Partendo da Parma si raggiunge con facilità il paese di Torrechiara. Arrivati nella parte bassa della cittadina troverete le indicazioni per raggiungere il castello, che si trova sulla cima della collina. Per accedere al castello o meglio al piccolo borgo, passerete sotto un arco che vi porterà immediatamente indietro nel tempo.

Castello di torrechiara

La storia

Il Castello di Torrechiara venne costruito tra il 1448 ed il 1460 per volere del Conte Pier Maria Rossi che lo abitò con la sua amante Bianca Pellegrini di Arluno. La fortezza, oltre che luogo d’amore per il conte, fungeva da struttura difensiva. Per quanto riguarda lo stile architettonico fonde il Rinascimento Italiano con alcuni elementi ancora ancorati al Medioevo.

Castello di Torrechiara

L’arte

All’interno del castello troverete numerose sale affrescate, attribuite a Cesare Baglione, oltre alla nota e bellissima “Camera d’Oro”. Questa sala, che occupa il primo piano di una delle 4 torri, era la camera da letto del Conte che la volle ricca di decorazioni. Gli affreschi, attribuiti al pittore Benedetto Bembo, che decorano la volta, sono una celebrazione dell’amore tra i due amanti e della potenza della famiglia Rossi in quel territorio. La pareti sono completamente ricoperte da formelle di terracotta. Il nome “Camera d’Oro” lo si deve proprio a queste formelle che in origine erano ricoperte d’oro e che ora è presente solo in alcuni dettagli degli affreschi.
All’esterno, oltre al cortile con il pozzo, troverete la stalla per i cavalli.

Castello di Torrechiara

Castello di Torrechiara

Curiosità

Per gli appassionati di cinema, il Castello di Torrechiara è stato location di due film importanti: il primo fu Condottieri, di Luis Trenker, del 1937. Poi è stata la volta del più noto Ladyhawke di Richard Donner, del 1985.

Castello di Torrechiara: iConsigli

Una volta raggiunta la parte bassa della cittadina di Torrechiara potrete lasciare l’auto nel grande parcheggio ai piedi della salita che porta al borgo, o proseguire fino alla cima della collina dove i posti auto però sono veramente pochi, inoltre attenzione, non sempre l’accesso è consentito.
L’ingresso al castello è a pagamento, il biglietto costa soli 4€ e vale assolutamente la pena spenderli. Aggiungendo altri 3€ potrete usufruire della visita guidata, queste hanno degli orari precisi, informatevi se decidete di optare per questa soluzione.
Nel piccolo borgo è presente un ufficio informazioni ed una piccola bottega di prodotti tipici dopo poter degustare anche il vino della zona.

Castello di Torrechiara

Rocca Sanvitale di Sala Baganza

Dedico giusto due righe alla Rocca Sanvitale di Sala Baganza. Lasciata Torrechiara in direzione della “Cisa”, ci siamo fermati in questo piccolo paese della provincia di Parma. Nel centro storico è facile notare la Rocca Sanvitale, nome della famiglia che ne ebbe possesso per oltre 350 anni dal 1258. L’edificio, che ebbe una posizione di rilievo nel sistema difensivo dei castelli della zona, non è accessibile in tutte le sue parti. Al momento è possibile visitare la parte “pubblica”, ovvero le sale cinquecentesche (dove è presente una mostra permanente di Jucci Ugolotti) e l’Oratorio dell’Assunta. La parte privata, danneggiata dal sisma del 2008, dovrebbe essere protagonista di lavori di ristrutturazione proprio in questo 2017 per essere poi riaperta al pubblico. La Rocca ospita, nelle sue cantine, anche il Museo del Vino, ma anche questo non è aperto tutto l’anno.

Sala Baganza

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