Castello di Sarre

Gioielli italiani: il Castello di Sarre in Valle d’Aosta

Mi sono concessa una pausa dal racconto del mio viaggio per i castelli valdostani, ma eccomi qui, pronta a portarvi di nuovo con me tra quelle meraviglie.
Questa volta la sosta la facciamo tutti insieme al castello di Sarre, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca dei soggiorni reali dei Savoia.

Piccola premessa: prima di iniziare questo racconto vi comunico che cercherò di essere il più breve possibile visto che non ho foto da mostrarvi per “riposare gli occhi”, all’interno è vietato scattare foto quindi ho solo quelle della veduta esterna del castello.

Il Castello di Sarre: un po’ di storia

E’ il castello di Sarre a dominare l’ingresso all’alta Valle grazie alla sua posizione, sulla cima di un promontorio nella conca di Aosta. La sua storia affonda le radici già nel XII secolo, periodo al quale risale il primo nucleo, ma i primi documenti che ne attestano la presenza sul territorio sono del XIII secolo. Quello che è certo è che nel 1242 il Conte Savoia Amedeo IV fece un accordo con Gotofredo di Challant contro Ugo di Bard che si era ribellato alla sua autorità, non si erano però ribellati i nipoti di Ugo ai quali venne assegnata la struttura. La discendenza della famiglia però non ebbe lunga vita e l’edificio tornò ai Savoia, venendo poi concesso prima a Enrico di Quart e poi, dopo la sua morte, a Thibaud de Montagny. Ma questi furono solo alcuni dei proprietari del maniero fino al 1708, anno in cui venne comprato da Giovanni Francesco Ferrod di Arvier, che due anni dopo, sui resti della prima struttura, costruì un vero e proprio castello mantenendo intatta solo la torre. Ma la fortuna di Ferrod di Arvier finì qualche anno dopo, la sua vita finì in carcere nel 1730. Per una questione ipotecaria il castello passò nelle mani di diverse famiglie, ovvero agli eredi dei precedenti proprietari. Nel 1869, infine, venne acquistato dal re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia, che lo volle come suo rifugio valdostano per le battute di caccia. Altre furono le modifiche apportate sia internamente che esternamente. Anche il suo successore ebbe a cuore il castello di Sarre, tanto da apportare altri rinnovamenti interni per l’abbellimento delle varie sale. Dopo un periodo di stallo, sotto il regno di Vittorio Emanuele III e della consorte Elena di Montenegro, tornando in auge con Umberto II (che si congedò dall’Italia con il titolo di Conte di Sarre) e soprattutto con sua moglie Maria José che la elesse a sua meta di vacanze estiva, anche negli anni successivi alla monarchia. Negli anni furono eseguiti altri lavori di manutenzione e abbellimento. Nel 1972 i Savoia cedettero la proprietà alla società “Moriana” per essere infine acquistato dalla Regione Autonoma Valle D’Aosta nel 1989. Dopo un lungo lavoro di ripristino dell’aspetto e delle funzioni del periodo di maggior splendore il castello è stato aperto al pubblico.

Castello di Sarre

Il Castello di Sarre: la struttura e la visita

La prima cosa che noterete entrando in questo castello è che è molto diverso dagli altri che vi portano molto più indietro nel tempo rispetto a questo. Qui vi immergerete nel gusto regale che gli ultimi “proprietari reali” gli avevano dato. Sarete circondati da arte e bellezza. Sono tre i piani che potrete visitare: il piano terreno è aperto al pubblico senza guida, potrete vederlo da soli in attesa del tour guidato. Troverete un percorso artistico di introduzione. Con il vostro accompagnatore salirete poi ai piani più alti dove visiterete le varie sale del castello, con gli arredi e le opere d’arte originali. Infine all’esterno potrete dare uno sguardo alla cappella.

Il Castello di Sarre: informazioni utili

Come detto per gli altri castelli la visita all’interno è solo guidata. Troverete la biglietteria al piano terreno dove vi sarà comunicata la prima visita in partenza. Ad oggi (autunno 2017) il prezzo del biglietto è di 5€ (3,50€ ridotto) e potete fare la prenotazione online.
Anche questo castello fa parte del circuito del castelli valdostani e quindi il suo ingresso è compreso nell’abbonamento che potrete acquistare in ognuno dei manieri se avrete intenzione di visitarli tutti (Castello Savoia, Castello d’Issogne, Castello di Verrès, Castello Gamba, Castello di Fénis, Castello Reale di Sarre, Castello Sarriod de la Tour).

Se arrivate in auto o in camper come me seguite le indicazioni per il castello, troverete ai piedi della collina un grande parcheggio ed il sentiero per salire. C’è anche un parcheggio più vicino ma p più complicato arrivarci e soprattutto non è adatto ai camper, quindi ve lo sconsiglio. E poi una bella passeggiata nel frutteto vale la pena farla.

Come vi ho detto nelle altre visite, anche in questo caso la visita è interessante e rapirà l’attenzione anche dei più piccoli, ma forse un po’ meno che in altri siti, ma questo non deve scoraggiarvi.

Come vi ho accennato all’inizio le foto sono proibite all’interno, quindi fotografate tutto con la mente 😉 .

Il Castello di Sarre è molto vicino al Castello Sarriod de la Tour di Saint-Pierre quindi vi consiglio di conciliare le due visite nella stessa giornata.

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