castello-di-miramare

Gioielli italiani: il Castello di Miramare (Trieste)

Il Castello di Miramare è uno dei tantissimi gioielli che il nostro territorio custodisce da sempre. L’Italia si sa è un vero tesoro, la sua storia e la sua arte sono conosciute in tutto il mondo, ma troppo spesso siamo proprio noi italiani a dimenticarlo. Già perché i viaggi all’estero sono sempre i più gettonati (anche per la sottoscritta), e finiamo così per non scoprire quanto di più bello possa offrirci il nostro territorio.

Quello di cui vorrei parlarvi oggi è un gioiello alle porte di Trieste che ho scoperto grazie ad un viaggio pasquale in camper con la mia famiglia. Il camper è questo che ti regala la possibilità di partire così senza pensarci un attimo e senza dover organizzare nulla: due vestiti qualche provvista e in pochi minuti si sale a bordo e si parte. Ed è proprio così che siamo arrivati a Trieste (di cui vi parlerò un’altra volta), ma prima di entrare in città ci siamo fermati al Castello di Miramare, poco fuori città.

Il Castello di Miramare: la costruzione

Lungo la strada che porta verso il capoluogo friulano si scorge, in riva al mare, questo edificio bianco, la sua torre, il suo giardino, ed è impossibile non aver voglia di fermarsi per una visita. Noi avevamo già deciso di visitarlo ma devo ammettere che anche se non ne avessimo conosciuto l’esistenza non saremmo riusciti a non fermarci.
Una volta arrivati, dopo aver parcheggiato il nostro ingombrante mezzo, ci siamo incamminati lungo il “sentiero” che porta all’interno del parco.

Non voglio fare la wikipedia della situazione, ma qualche cenno storico mi sembra doveroso. Il Castello di Miramare fu fatto costruire, intorno alla metà dell’Ottocento dall’Arciduca d’Austria Massimiliano d’Asburgo-Lorena per abitarvi con la moglie, Carlotta del Belgio. Per suo desiderio venne eretto sulla punta del promotorio di Grignano, sul golfo di Trieste.
La struttura, progettata dall’ingegnere austriaco Carl Junker, presenta, come voleva il gusto del tempo, caratteristiche di vari stili: gotico, medievale e rinascimentale.
All’interno è possibile riconoscere due atmosfere totalmente diverse: se gli appartamenti privati di Arciduca e consorte sono più familiari, sontuosi e di rappresentanza sono invece quelli al primo piano destinati agli ospiti.
Ma se l’edificio, sia all’esterno che all’interno, colpisce per la sua bellezza, il giardino è il vero fiore all’occhiello del castello con le sue piante e con le sue costruzioni.

castello-di-miramare-edificio

Il Parco

La superficie di 22 ettari, ricavati dai numerosi lotti di terreno che l’Arciduca aveva comprato, si doveva presentare come una sorta di giardino botanico che diverse zone e con piante fatte arrivare da ogni dove, comprese specie botaniche rare. Per raggiungere tale risultato furono molti i lavori che furono fatti su quello che non si presentava che come uno spoglio promontorio marino.
Ma non solo vegetazione. Nel parco infatti è possibile ammirare anche alcune sculture di grande valore artistico, le serre, il piazzale dei cannoni, una piccola cappella, la “casetta svizzera” e il castelletto. Questa piccola villetta fu dapprima utilizzata come dimora di Massimiliano d’Asburgo-Lorena e Carlotta del Belgio durante i lavori di costruzione del castello, poi divenne la casa dove la donna, in pieno stato di follia, passò gli ultimi mesi della sua permanenza a Miramare prima di far ritorno, ormai vedova, in Belgio.

castello-di-miramare-parco

Il Castello di Miramare dal 1867 ad oggi

Con la partenza di Carlotta del Belgio per far ritorno nella terra natia il castello diviene dimora per alcuni soggiorni della famiglia Asburgo. Tra i suoi ospiti anche l’Imperatrice Sissi e gli ultimi imperatori della famiglia Asburgo Carlo e Zita.
L’intero comprensorio passano sotto l’amministrazione italiana al termine della Prima Guerra Mondiale, recuperando (tra il 1925 ed il 1926) anche gli arredi che erano stati precedentemente portati a Vienna. Nasce così il museo del castello, chiuso poi chiuso prima perché divenuto residenza del Duca Amedeo di Savoia Aosta, poi perché divenuto una scuola per ufficiali nazisti durante l’occupazione di Trieste nel 1943. Due anni dopo gli Alleati si insediano nella struttura: neozelandesi, inglesi e infine americani che rimangono qui fino al 1954 quando Trieste viene restituita all’Italia.
Nel 1955 il Castello viene riaperto come museo, prima solo il parco poi anche l’edificio.
Al momento è sede anche di mostre temporanee: quando lo visitai io era protagonista di una di queste il dipinto di Francesco Hayez “Il bacio” nella sua versione del 1861.

castello-di-miramare

Il Castello di Miramare, consigli utili

Prima di recarvi a Miramare controllate gli orari di apertura e, in caso, prenotate l’ingresso per evitare le code. L’accesso al solo parco è gratuito.

Come vi ho anticipato io sono stata al castello raggiungendolo in camper. Non ci sono problemi per il parcheggio dedicato alla sola visita. Poi potrete comodamente spostarvi a Trieste dove troverete comode aree sosta.

Lascia un commento