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Castell’Arquato e dintorni: piccoli borghi emiliani

Castell’Arquato è un set cinematografico a cielo aperto di cui non potete non innamorarvi. In questi ultimi anni ci sono tornata più volte, un po’ perché è stato un punto strategico di sosta per i miei viaggi in camper, un po’ perché ci ho lasciato il cuore. Ma quello che c’è di bello è che il tutto non si esaurisce in un solo borgo, i dintorni regalano piccoli gioielli tutti da scoprire.

Castell’Arquato

Il piccolo borgo emiliano si erge sulla cima di una collina e l’accesso all’interno delle mura è aperto solo ai pedoni (ed agli autorizzati), ma non lasciatevi scoraggiare dalla salita: un briciolo di fatica sarà ripagato da ciò che troverete sia lungo il cammino che una volta in “vetta”. Chiedete una mappa della città dove alloggiate o scaricatela dal sito ufficiale del borgo, riuscirete così a non perdervi i monumenti più importanti. Se inizierete la vostra visita da Via delle Rimembranze troverete subito il Torrione Farnese ed il Palazzo del Duca. Il borgo era un tempo circondato da una cinta muraria a sua difesa. Oggi non ne rimangono che alcuni tratti ed solo due delle porte di accesso, quella di Monteguzzo e quella di Sasso o Sotana. l tre monumenti principali li troverete una volta giunti in Piazza Monumentale: la Rocca Viscontea, la Collegiata ed il Palazzo del Podestà.
Infine vi elenco i tre musei cittadini: quello della Collegiata, quello Geologico e quello dedicato a Illica.
Sì perché Castell’Arquato è nota nel mondo della cultura non solo per le sue bellezze ma anche per aver dato i natali a Luigi Illica, commediografo e librettista, ricordato soprattutto per la sua collaborazione con Giacomo Puccini. A lui si devono infatti i libretti de La Bohème, Tosca e Madama Butterfly, tutti scritti con Giuseppe Giacosa. A Illica, dal 1961, è intitolato un prestigioso premio internazionale per i grandi della lirica e della cultura.

Curiosità: quando ho parlato di set cinematografico a cielo aperto non era tanto per dire… qui sono state girate anche alcune scene del noto Ladyhawke.
Consiglio gastronomico: prima di arrivare in città, provenendo dall’uscita dell’autostrada A1 di Fiorenzuola, troverete sulla vostra sinistra il salumificio La Rocca. I loro prodotti sono una prelibatezza, se non siete vegetariani. Provate a chiedere il salame Principe…

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Dintorni: Vigolo Marchese

Ho già detto che quello che ha di bello Castell’Arquato è che una volta terminata la visita di questo splendido borgo è possibile scoprire altre bellezze nel territorio che lo circonda. Ecco allora che a pochi chilometri potrete trovare Vigolo Marchese, una piccolissima ma importante frazione nota per la sua basilica romana e per il battistero. Io vi do anche un consiglio gastronomico: a pochi passi dalla chiesa c’è un forno/alimentari, la Panetteria Pasticceria Perazzi che vende torte e biscotti di produzione propria. Vi assicuro che non riuscirete a non tornare a casa con una scorta di queste specialità. Una su tutte la tipica torta al cioccolato che, se conservata bene, si manterrà per diverso tempo, non peritatevi quindi a comprarne più di una.

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Dintorni: Vigoleno

Se i borghi medievali sono la vostra passione non potete fare un salto a Vigoleno. Con le sue mura ed il suo castello vi assicuro che in pochi secondi vi sembrerà di tornare indietro nel tempo. Non ci vorrà molto tempo per la visita ma ne varrà sicuramente la pena, vedrete. Se poi volete vivere a 360° questa esperienza potrete anche alloggiare all’interno del castello, partecipare agli eventi o organizzarvi il vostro matrimonio (anche a tema).

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Dintorni: Veleia Romana

Se fino ad ora i consigli erano più rivolti agli amanti del Medioevo questa volta mi rivolgo agli appassionati dell’epoca romana. Poco distante da Castell’Arquato troverete i resti dell’antica città romana di Veleia. Il sito è ben tenuto e sono continui gli scavi che portano alla luce nuovi reperti. E’ presente anche un piccolo museo. D’estate il sito archeologico diventa la cornice del Festival di Teatro Antico, evento davvero suggestivo.

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Dintorni: Chiaravalle

Ecco il mio ultimo consiglio: l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba. Eretta nel 1135 da alcuni monaci benedettini inviati dal Vescovo di Piacenza Arduino in epoca napoleonica fu “sgomberata”, per poi vedere il ritorno dei monaci cistercensi solo nel 1937. La struttura presenta la basilica, il chiostro, il refettorio, il calefactorium ed il campanile. All’interno della bottega che si trova di fronte all’Abbazia troverete i prodotti gastronomici e cosmetici realizzati direttamente all’interno del monastero.

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iCamper

Ultimissime indicazioni. Tutti i borghi che sono stati citati sono raggiungibili con il camper (io l’ho fatto). Per dormire è possibile sostare in un parcheggio alle porte di Castell’Arquato (provenendo dall’uscita dell’autostrada A1 Fiorenzuola lo troverete lungo le sponde del fiume sulla destra una volta arrivati in città) che però non è sempre libero perché meta anche di numerosi camionisti. E’ inoltre presente un’area attrezzata provvista anche di servizi e fontanella. Potrete altrimenti sostare nel piccolo parcheggio davanti alla basilica di Vigolo Marchese, ma è una soluzione molto più scomoda.

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