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Brexit, come cambierà il nostro modo di viaggiare

La Brexit porterà cambiamenti nel nostro modo di viaggiare? E’ quello che si chiedono in molti dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. In realtà nell’immediato i cambiamenti non si percepiranno, se non il caos e la confusione che può derivare da questa situazione di transito. Allo stato attuale, infatti, si è attivato il processo di negoziazione, che porterà all’uscita di scena della Gran Bretagna dall’Ue nel giro di 2 anni. In questo periodo il Regno Unito continuerà comunque a far parte dell’Unione ma in maniera “passiva”.

Cambio più favorevole

La prima grossa novità apportata dalla Brexit sta sicuramente nel cambio favorevole Euro/Sterlina. Mai come oggi è conveniente fare acquisti oltremanica. Gli italiani che in questi e nei prossimi giorni si trovano nel Regno Unito potranno godere di un cambio favorevole e risparmiare su acquisti e pagamenti in loco.

Documenti: cosa succederà

Il passaggio successivo, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo, riguarderà i documenti di viaggio. Sia in uscita che in entrata dalla Gran Bretagna non sarà più sufficiente la carta di identità ma sarà necessario il passaporto ed in alcuni casi anche il Visto (in particolare per i britannici in uscita dal loro paese). I controlli alla dogana aeroportuale saranno più tassativi e rigorosi e quindi si prospettano attese negli scali.

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Voli low cost addio con la Brexit

Il grosso cambiamento riguarderà invece i voli low cost. Compagnie come Ryanair (Irlandese) e EasyJet (Inglese) con l’istituzione del mercato globale avevano puntato tutto sui collegamenti da/per UK e Irlanda con voli frequenti giornalieri, numerose tratte anche negli scali minori e costi davvero bassi. Con la Brexit tutto questo è svanito. Le compagnie avranno un’impennata dei costi (in particolare dovuti ai diritti di volo e alle tasse aeroportuali) e di conseguenza dovranno aumentare i prezzi dei biglietti. Inoltre dovranno rivedere il piano di investimenti sui territori inglesi. Gli scenari, anche per altre compagnie come Norwegian, Wizz Air o Iag (che riunisce ad esempio Vueling, Iberia e British Airways), potrebbero prevedere addirittura cambi di sedi legali per le compagnie che in questo modo potrebbero contare ancora sul mercato globale dell’aviazione con i vantaggi che ne derivano. Nonostante questi escamotage il costo dei biglietti aerei è comunque destinato ad aumentare.

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La Brexit vista da Ryanair nell’homepage UK

Sanità, operatori telefonici ed assicurazioni

Se per curarsi in caso di necessità sarà ancora sufficiente la Tessera Sanitaria, la stessa cosa non varrà per Roaming dei nostri cellulari e per le assicurazioni sui viaggi. I costi infatti sono destinati ad aumentare anche in questo caso, proprio perché la Gran Bretagna uscendo dall’Unione non potrà più contare su un mercato unico e globale, che fino ad ora aveva garantito il livellamento dei prezzi.

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