august blues

L’estate sta finendo e un anno se ne va… l’august blues

L’estate sta finendo e un anno se ne va… ve la ricordate questa canzone degli anni ’80 dei Righeira? Io sì parola per parola, probabilmente perché è il primo tormentone che mi è rimasto in testa (nonostante avessi solo 4 anni), o forse perché arrivati alla fine di agosto ce la ripropongono costantemente.
Ecco io ogni volta che l’ascolto provo tristezza, direte voi “certo un amore che muore alla fine delle vacanze è triste per forza”, no a me faceva venire il magone la frase “in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più…”. Già perché gli stabilimenti che chiudono danno l’arrivederci all’anno successivo e ci riportano a quella quotidianità che non è spensierata come vorremmo. Ora so che anche senza i Righeira quella sensazione ce l’hanno tutti e si chiama august blues.

Avrete letto nei giorni scorsi di questo august blues, la teoria scientifica che finalmente ha dato nome a quello che abbiamo sempre sentito tutti e che è inevitabile come la sindrome gemella sunday blues (quella che ci mette ko ala fine del week end). Uno stato d’animo che colpisce tutti indistintamente, anche quelli che preferiscono l’inverno come me perché, come spiega il direttore di psichiatria al Westchester Medical Center Stephen Ferrando, alcuni saranno colpiti dalla tristezza della fine dell’estate, altri dall’ansia della stagione invernale che “finalmente” si avvicina. La particolarità di questa sindrome è che dura un mese.

Dite che avevamo davvero bisogno di una ricerca scientifica e di un nome per questo stato d’animo che conosciamo tutti benissimo da sempre? Forse sì, forse no. Ma c’è una cura? Una psicologa ha consigliato di essere “indulgenti con noi stessi” pensare che non è ancora tutto finito, che ci possiamo ancora prendere qualche spazio per noi.

Io non sono una psicologa, e come vi ho detto preferisco l’inverno perché tollero poco il caldo (lo sopporto solo se sono in spiaggia ma non posso passare 3 mesi sotto l’ombrellone), ma penso che per provare a sentirci meglio, visto che sembra che non ci sia modo di sfuggire all’august blues, è pensare che anche in inverno avremo modo di viaggiare, di divertirci, di ritagliarci degli spazi di spensieratezza nonostante la frenesia del lavoro e degli impegni quotidiani. Pensate alle piste da sci, ai mercatini di Natale, alle feste che ci donano atmosfere meravigliose. Pensate alle cioccolate calde con gli amici o al the con le amiche. Pensate ai week end improvvisati grazie ad un last minute o ad un volo low cost scovato per caso. Insomma niente paura anche la stagione invernale alle porte può regalarci tante emozioni…
… L’estate sta finendo… e quindi???

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