Altopascio

Altopascio: tappa sulla via Francigena, patria dei Cavalieri del Tau

Capita spesso, anzi spessissimo, che si vada alla scoperta del mondo senza prestare abbastanza attenzione ai luoghi che ci circondano. E così in tutti questi mesi di blog non vi ho mai parlato della mia città, Lucca, e ancora più nel dettaglio del paese che mi ospita da alcuni anni: Altopascio.

Eppure entrambe hanno molto da dare ai propri visitatori. Di Lucca vi parlerò un’altra volta, oggi mi concentrerò su Altopascio e sulla sua straordinaria storia legata alla via Francigena ed ai Cavalieri del Tau.

Altopascio

Altopascio: la storia dello Spedale e dei Cavalieri del Tau

I primi insediamenti in questo luogo risalgono all’epoca romana e sono testimoniati da alcuni ritrovamenti. Ma la sua importanza crebbe nel Medioevo quando diventò una delle tappe obbligate per i pellegrini che si avventuravano sulla via Francigena, che da Roma arrivava in Inghilterra passando dalla Francia. E’ infatti in questo borgo vicino a Lucca che nacque, nel 1084 per volere di dodici cittadini lucchesi, lo Spedale di Altopascio che dava assistenza ai viaggiatori in pellegrinaggio e garantiva la manutenzione di questo tratto di strada. Lo Spedale divenne un punto di riferimento in tutta Europa, diventando l’ospedale per antonomasia.
Ed è legata proprio allo Spedale l’ordine dei Cavalieri del Tau, un ordine religioso cavalleresco che partendo da Altopascio andò diffondendosi in tutta Europa. I Cavalieri del Tau presero il nome dalla croce taumata, cucita sui loro lunghi mantelli, che ricordava la lettera tau greca, venerata già da tempo dai francescani, che qui stava a significare inoltre il lavoro (ricorda il punteruolo utilizzato per la manutenzione della strada) e l’aiuto offerto ai pellegrini (può essere vista come una stampella).
Nel corso dei secoli l’importanza dell’ordine crebbe in modo esponenziale grazie anche al sostegno di papi e imperatori.

I Cavalieri del Tau confluirono nell’Ordine dei Cavalieri di Santo Spirito nel 1588 per volere di Cosimo I de’ Medici, ma non ne sono documentate notizie già dal 1456.

Altopascio

Altopascio: il borgo

Altopascio si presenta come un borgo racchiuso da una cinta muraria (di cui rimangono pochi tratti). Per accedere all’interno del borgo era necessario attraversare il ponte sul Rio Teupascio che oggi non esiste più.
Se vi fermerete durante il vostro viaggio o il vostro pellegrinaggio a Altopascio girate tra i suoi cortili (piazzette) alle spalle del palazzo del Comune, regalano ancora l’atmosfera medievale. Non mancate di fare una visita alla Chiesa (l’ingresso non è più quello antico a lato del palazzo del Comune ma quello più recente lungo la via principale, via Cavour) e al museo archeologico (l’ingresso è un po’ nascosto, costeggiate il campanile, sotto la loggia sulla sinistra, proprio sotto al campanile, troverete la porta di accesso).

Altopascio

Altopascio oggi

I Cavalieri del Tau non ci sono più è vero, ma Altopascio è rimasta una delle tappe per i pellegrini della Via Francigena. Ancora oggi il Comune offre ospitalità ai fedeli in viaggio, certo ora le cose sono un po’ più burocratiche e moderne quindi è consigliabile prenotare prima di arrivare, ma il sapore è quello della foresteria dei secoli passati.
Ultimo consiglio: se vi va organizzate la vostra visita a luglio e prima consultate il programma del “Luglio Altopascese”. Troverete diverse manifestazioni ed anche alcune rievocazioni medievali.

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